Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

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PaoloRosso
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Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda PaoloRosso » sab dic 27, 2014 6:39 pm

Salve a tutti,

sono un nuovo utente e mi sono iscritto per togliermi alcuni dubbi in quanto venditore, installatore e manutentore non mi hanno convinto.
Per quanto non sia "uno del mestiere" a me sembra evidente che c'è qualcosa che non va e vorrei un vostro parere in base alla vostra esperienza con la PDC.

Per i circa 100mq di abitazione, scaldati tramite pavimento radiante + 1 termoarredo a bassa temperatura (in bagno), ho una PDC Rotex HPSU C508 6HV3, nel dettaglio questi modelli:
  • unità interna RHBH08CA9W
  • unità esterna RRLQ006CAV3
  • accumulo HybridCube HYC544/19/0
  • Kit solare con 2 pannelli V26-P

Dubbio 1: è normale che la temperatura di mandata che mi indica il display della PDC sia diversa da quella che rilevo sul termometro posto sulla mandata del collettore delle serpentine a pavimento?
Ho fatto questa prova: ho mandato "a manetta" la PDC impostando da display una temperatura ambiente desiderata a 27°, una temperatura di mandata +10° rispetto alla curva climatica impostata ottenendo così una temperatura di mandata a 36°. La temperatura del serbatoio era a 45° , in grado di soddisfare la richiesta, quindi mi sarei aspettato nel giro di minuti, quarti d'ora, mezz'ora di trovarmi 36° sul termometro che ho nel collettore dove partono tutte le serpentine.
Una tolleranza accettabile non so quanto sia 1 o 2 gradi?! Il mio termometro dopo 1 ora non arrivava a 29° era più 28 che 29 (c'è un termometro su mandata e uno si ritorno io chiaramente leggevo quello di mandata che era poco superiore a quello di ritorno).
Io da profano penso che una PDC deve sapere a che temperatura sta mandando l'acqua nel pavimento... se pensa di mandarla a 36 e invece la manda a 29 dico che qualcosa non lavora bene.

Dubbio 2: ma se la PDC sta lavorando per la ACS è corretto che non mandi più acqua nel pavimento? é corretto che faccia questo indipendentemente che ci sia o meno richiesta di ACS? intendo dire se non sto "tirando" ACS perchè la privilegia? potrei capirlo se stessi facendo la doccia.

Dubbio 3: chiaramente installatore e manutentore hanno speso pochissime parole come "formazione", e il manualetto della ROTEX per l'utente finale conta di 8 pagine. In queste poche pagine vedo però che ci sono diverse modalità per gestire la ACS: modo riscaldamento preventivo e mantenimento, modo programmato, modo programmato + risc. preventivo e mant., modo surriscaldamento. L'ho girato in lungo e in largo il display della PDC ma il modo per programmare il modo programmato della ACS io non l'ho trovato. Posso solo impostare una temperatura di mantenimento, spostarmi sul modo surriscaldamento e nei programmi autorizzare gli orari del modo surriscaldamento. Come mai non ho modo di programmare la mia ACS alla temp che voglio negli orari che voglio? Mi sembra sia una banale richiesta per una PDC.

Grazie a tutti voi per ogni commento, suggerimento o critica sui test e sui dubbi.

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sergio&teresa
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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda sergio&teresa » dom dic 28, 2014 11:22 am

Premetto che non ho la HPSU ma da quanto scrivi faccio alcune deduzioni, poi vediamo cosa ne dice Fabrizio (fcattaneo). A me pare che tu stia considerando che una pdc è come una caldaia che può mandare quanta potenza vuole e quando vuole... non è così....

PaoloRosso ha scritto:Dubbio 1: è normale che la temperatura di mandata che mi indica il display della PDC sia diversa da quella che rilevo sul termometro posto sulla mandata del collettore delle serpentine a pavimento?
Ho fatto questa prova: ho mandato "a manetta" la PDC impostando da display una temperatura ambiente desiderata a 27°, una temperatura di mandata +10° rispetto alla curva climatica impostata ottenendo così una temperatura di mandata a 36°. La temperatura del serbatoio era a 45° , in grado di soddisfare la richiesta, quindi mi sarei aspettato nel giro di minuti, quarti d'ora, mezz'ora di trovarmi 36° sul termometro che ho nel collettore dove partono tutte le serpentine.
Una tolleranza accettabile non so quanto sia 1 o 2 gradi?! Il mio termometro dopo 1 ora non arrivava a 29° era più 28 che 29 (c'è un termometro su mandata e uno si ritorno io chiaramente leggevo quello di mandata che era poco superiore a quello di ritorno).
Io da profano penso che una PDC deve sapere a che temperatura sta mandando l'acqua nel pavimento... se pensa di mandarla a 36 e invece la manda a 29 dico che qualcosa non lavora bene.

Forse quella che leggi sul display della HPSU è solo la T di impostazione (quella che dovrebbe cercare di mantenere) e non quella di mandata?

Tieni conto che la pdc NON pesca acqua o calore dall'accumulo (salvo forse per il solo piccolo serpentino di integrazione, che però non drena granché), che serve per fare l'acs, ma riscalda in diretta il ritorno dall'impianto di riscaldamento. Fare 36° con il freddo fuori (fa freddo fuori?) partendo magari da un ritorno di 22-23° non è cosa banale per una pdc, ci può arrivare solo gradualmente andando "a manetta", come dici tu..... ma andare a manetta per lei non vuol dire sparare 20 kW come farebbe una caldaia.... non ci arriva a 20 kW.... è una pdc.... Quindi può dare al massimo 5-6-7-8 kW, che se sono sufficienti a far tornare un ritorno più caldo man mano alzano anche la mandata, altrimenti quelli sono e basta... Io credo che se lasci così per un giorno intero ci arrivi a 36°.... poi però sul radiante ci cuoci le uova e in casa vai in giro in costume da bagno. :wink:

Il punto però non è quello di avere le T coincidenti, potresti anche solo semplicemente avere il termometro sul radiante starato.... Una volta che hai trovato il punto di lavoro della tua pdc (quello che ti fa stare bene in casa) che t'interessa della T "vera" che viene mandata?

PaoloRosso ha scritto:Dubbio 2: ma se la PDC sta lavorando per la ACS è corretto che non mandi più acqua nel pavimento? é corretto che faccia questo indipendentemente che ci sia o meno richiesta di ACS? intendo dire se non sto "tirando" ACS perchè la privilegia? potrei capirlo se stessi facendo la doccia.

Non hai una caldaia istantanea che lavora solo "alla bisogna". Hai una pdc che tiene ad un certo setup impostato la temperatura in accumulo affinché in qualunque momento tu apra la doccia tu abbia la doccia bella calda. Quindi è normale che venga ripristinata la T in accumulo se la pdc sente che la T in accumulo è sotto il setup (probabilmente perchè hai usato prima un bel po' di acs).

Ed è normale che per farlo interrompa il riscaldamento, anche le caldaie interrompono il flusso verso il riscaldamento per dare acs (tutte, anche quelle istantanee).


PaoloRosso ha scritto:Dubbio 3: chiaramente installatore e manutentore hanno speso pochissime parole come "formazione", e il manualetto della ROTEX per l'utente finale conta di 8 pagine. In queste poche pagine vedo però che ci sono diverse modalità per gestire la ACS: modo riscaldamento preventivo e mantenimento, modo programmato, modo programmato + risc. preventivo e mant., modo surriscaldamento. L'ho girato in lungo e in largo il display della PDC ma il modo per programmare il modo programmato della ACS io non l'ho trovato. Posso solo impostare una temperatura di mantenimento, spostarmi sul modo surriscaldamento e nei programmi autorizzare gli orari del modo surriscaldamento. Come mai non ho modo di programmare la mia ACS alla temp che voglio negli orari che voglio? Mi sembra sia una banale richiesta per una PDC.

Non conosco il prodotto ma credo si possa. Attenzione che la modalità "surriscaldamento" credo corrisponda a far partire la resistenza elettrica, modalità che ti conviene usare solo in quei casi faccia molto molto molto freddo fuori.

Ciao :wink:
Sergio
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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda fcattaneo » dom dic 28, 2014 4:34 pm

PaoloRosso ha scritto:
Dubbio 1: è normale che la temperatura di mandata che mi indica il display della PDC sia diversa da quella che rilevo sul termometro posto sulla mandata del collettore delle serpentine a pavimento?

Io da profano penso che una PDC deve sapere a che temperatura sta mandando l'acqua nel pavimento... se pensa di mandarla a 36 e invece la manda a 29 dico che qualcosa non lavora bene.




Come ti ha già detto Sergio occorre capire quel 36 gradi che leggi se è la temperatura di mandata effettiva letta dalla PDC o e' il set point..cioè quella che lei vorrebbe produrre.
Non puo essere che 2 temperature sullo stesso tubo indichino 6-7 gradi di differenza a meno che il tuo impianto radiante NON SIA STATO MESSO IN UN CIRCUITO MISCELATO.

Ho messo in maiuscolo perche questa cosa è davvero molto importante, soprattutto per una PDC.

La PDC deve mandare l'acqua direttamente alla mandata dell'impianto radiante... se ci sono valvole a 3 vie o pompe al di fuori della PDC, è probabile che il termotecnico abbia fatto questa sciagurata scelta.

Controlla...

Ciao,
F.

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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda PaoloRosso » dom dic 28, 2014 7:54 pm

Sergio, grazie per le tue risposte. Sei stato molto chiaro.
Verifico se quella indicata è effettivamente la temperatura di mandata o quella di impostazione.
Appena scopro di quale T si tratta, lo riporto nel post.

Fabrizio, grazie tante anche a te.
Lo scorso anno mi hanno sostituito una "valvola a 3 vie" difettosa in effetti...
Controllo prima di dire cose non esatte e ti faccio sapere se ci sono pompe/valvole3vie.
Hai qualche link che mi faccia comprendere questa soluzione "a circuito miscelato" e i gli eventuali pro/contro dalla soluzione "starndard"?

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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda fcattaneo » lun dic 29, 2014 6:40 am

PaoloRosso ha scritto:
Controllo prima di dire cose non esatte e ti faccio sapere se ci sono pompe/valvole3vie.

Hai qualche link che mi faccia comprendere questa soluzione "a circuito miscelato" e i gli eventuali pro/contro dalla soluzione "starndard"?


La soluzione a circuito miscelato era obbligatoria e l'unica possibile x collegare un impianto radiante, che lavora a bassa temperatura, ad un generatore che lavora a temperatura piu' alta.
Questo succedeva sempre con caldaia standard a camera aperta o stagne non a condensazione.

Purtroppo dopo che sono apparsi sul mercato generatori in grado di produrre da loro acqua a bassa T ( come le caldaia a condensazione e le PDC ), moltissimi termosomari hanno continuato a connettere gli impianti radianti con il vecchio sistema.

Questa soluzione penalizza il funzionamento di una caldaia a condensazione, e lo fa enormemente se il generatore è una PDC.

Nel tuo caso se fosse confermato che il tuo impianto fosse connesso cosi, siamo davanti a questa situazione... la PDC produce acqua a 36 gradi ma una valvola a 3 vie miscelatrice esterna la riduce a 29... se la PDC producesse acqua a 29 gradi da lei, renderebbe almeno 1 punto di COP in piu'.

Ciao,
F.

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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda fcattaneo » lun dic 29, 2014 6:40 am

PaoloRosso ha scritto:
Controllo prima di dire cose non esatte e ti faccio sapere se ci sono pompe/valvole3vie.

Hai qualche link che mi faccia comprendere questa soluzione "a circuito miscelato" e i gli eventuali pro/contro dalla soluzione "starndard"?


La soluzione a circuito miscelato era obbligatoria e l'unica possibile x collegare un impianto radiante, che lavora a bassa temperatura, ad un generatore che lavora a temperatura piu' alta.
Questo succedeva sempre con caldaia standard a camera aperta o stagne non a condensazione.

Purtroppo dopo che sono apparsi sul mercato generatori in grado di produrre da loro acqua a bassa T ( come le caldaia a condensazione e le PDC ), moltissimi termosomari hanno continuato a connettere gli impianti radianti con il vecchio sistema.

Questa soluzione penalizza il funzionamento di una caldaia a condensazione, e lo fa enormemente se il generatore è una PDC.

Nel tuo caso se fosse confermato che il tuo impianto è connesso cosi, siamo davanti a questa situazione... la PDC produce acqua a 36 gradi ma una valvola a 3 vie miscelatrice esterna la riduce a 29... se la PDC producesse acqua a 29 gradi da lei, renderebbe almeno 1 punto di COP in piu'.

Ciao,
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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda PaoloRosso » lun dic 29, 2014 7:13 pm

La tua spiegazione Fabrizio è chiara.

L'idraulico che ha realizzato l'impianto mi dice che ha fatto il tutto come da manuale ROTEX
http://downloadsit.rotex-heating.com/service/techn-unterlagen/aktuell/hpsu-compact.html?tx_damdownloads_pi1%5Bdownload%5D=9500.
a pagina 12 ci sono gli schemi dell'accumulo dove vedo delle valvole a 3 vie...

In questi giorni è difficile trovare informazioni in quanto sono tutti chiusi, ma dopo il 7/1 vedo di reperire le informazioni che mi mancano e ti farò sapere "se sono miscelato" :shock:

a presto.

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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda fcattaneo » lun dic 29, 2014 9:27 pm

PaoloRosso ha scritto:
L'idraulico che ha realizzato l'impianto mi dice che ha fatto il tutto come da manuale ROTEX
http://downloadsit.rotex-heating.com/service/techn-unterlagen/aktuell/hpsu-compact.html?tx_damdownloads_pi1%5Bdownload%5D=9500.
a pagina 12 ci sono gli schemi dell'accumulo dove vedo delle valvole a 3 vie...


Attenzione che a pag. 12 di quel manuale ci sono 2 valvole a 3 vie, una on/off di carico ACS e una miscelatrice per recuperare il calore eventualmente addotto da solare o da termostufa, che lavorano in sinergia con la PDC e che non ne determinano uno scadimento delle prestazioni... fanno parte del progetto integrale di quella PDC monoblocco.

Io mi riferisco a valvole a 3 vie ESTERNE alla PDC cioe' aggiunte in mandata all'uscita della HPSU compact.

A Pag. 49 e 50 di quel manuale invece c'e' proprio l'indicazione di usare una miscelatrice esterna ma è sottointeso in caso di sistemi di riscaldamento che usano piu' temperatura di mandata differenti ( sistemi comuque da evitare come la peste... )

Non mi sembra sia il tuo caso... spero che il tuo idraulico non intenda lo schema a pag. 49 e 50 per giustificare quel tipo di connessione su un impianto che ha solo il radiante a pavimento.

Ciao,
F.

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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda sergio&teresa » mar dic 30, 2014 7:48 am

Se metti una foto del collettore del radiante (dove leggi la T di 29 gradi) forse si può vedere se hai solo il collettore o anche una miscelatrice.
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Fabrisi
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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda Fabrisi » mar dic 30, 2014 10:03 am

Oppure puoi guardare se hai altre pompe di circolazione oltre quella interna alla PDC.
Se hai altre pompe vuol dire che sicuramente hai un circuito miscelato.... :(

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Re: Dubbi su corretto funzionamento PDC Rotex

Messaggioda PaoloRosso » mer mar 04, 2015 8:22 pm

Allora...

Dubbio 3 risolto: dal pannello di controllo fare accesso come installatore, menu "impostazioni installatore" > "acqua calda sanitaria (ACS)" > "Modo sept." impostare "Solo programm.". Con questa impostazione ho la possibilità di impostare un programma orario per l'ACS... come potevo già fare per il riscaldamento, ora anche per l'ACS.

Dubbio 2 risolto: grazie alle vostre risposte

Dubbio 1 vedremo: finalmente è passato da casa mia un tecnico Rotex che mi è sembrato "sul pezzo".
Ha verificato alcune impostazioni della PDC e corretto alcuni parametri, anche se a suo dire era tutto ok.
Più che altro mi ha dato alcuni consigli sui programmi per evitare ACS e risc. "si accavallino" andando ad inficiare sul rendimento della macchina.
Ha controllato e verificato che il mio impianto è montato come da schemi Rotex e che non è miscelato.
Ora, dalle mie parti (Villarbasse(TO)) la primavera sembra essere arrivata,i pannelli "spingono dabbbestia", e il riscaldamento non serve più, quindi penso (e spero) che dovrò attendere il prossimo inverno per vedere se anche questo dubbio è risolto.

Un grazie a tutti.
Questo forum è una ficata... si trovano un sacco di consigli e progetti interessanti (Collegare la centralina Rotex a Raspberry + Emoncms).

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