PDC in scarico

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Mimeri
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Re: PDC in scarico

Messaggioda Mimeri » mer nov 07, 2012 9:09 am

Ho deciso di smettere di ringraziarvi in continuazione per i suggerimenti, tanto lo sanno già tutti che site bravi e molto disponibili......

Pe la modifica radicale del circuito (eliminazione pompe e separatore idraulico) ci voglio pensare un po’, anche perché non me la sento di fare interventi di questo tipo proprio all'inizio dell'inverno.

Nel frattempo proverò a ottimizzare le portate delle pompe di circolazione in modo da ridurre i consumi

D – mi sapresti dire quali sono i codici previsti da Rotex per identificare le connessioni della “serpentina di carico” e per la “serpentina di integrazione” ?

G - Il progetto del pavimento radiante prevede quanto segue
Potenza: 12 kW
T mand 40°C con T est.= -5°C
portata di 1704 kg/h=1.78 m3/h
Prevalenza max 2 m.c.a
interasse di posa
- Bagni : 5 cm
- Aree esterne: 10 cm
- Aree interne: 15 cm

Domanda: nota la lunghezza di ogni circuito ed il diamtro del tubo, come si fa a calcolare la portata necessaria? Ogni circuito ha un misuratore di flusso ed ad oggi sono tutti regolati su a 2-3 l/m.

H – Quale logica mi suggerisci di applicare nel mio caso per determinare i criteri di funzionamento della PDC e/o della caldaia a condensazione, considerando che in giornate particolarmente fredde potrebbe essere necessario qualche grado in più per il circuito dei termosifoni, e che vorrei comunque lasciarli in parallelo?

Per quanto concerne il FV, ho preso la buona abitudine di leggere al primo giorno di ogni mese i dati dei contatori Enel e GSE e metano. Il valore di “energia immessa” è quello letto sul contatore Enel per lo scambio sul posto ed è quindi al netto dell’energia autoconsumata nel periodo.

Il calcolo dei valori economici è invece piuttosto empirico, ovvero per determinare il costo dell’energia prelevata ho preso il totale della bolletta (incluso canone, iva, imposte locali, etc.) e l’ho diviso per il totale dei kW consumati nel periodo.
Per quello dell’energia immessa ho fatto un calcolo analogo ma partendo dalle cifre che mi sono state rimborsate in un dato periodo.
E’ certamente poco ortodosso però mi da un idea degli Euro abbinati ai due flussi di energia (entrata /uscita).

Saluti

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Re: PDC in scarico

Messaggioda fcattaneo » mer nov 07, 2012 4:47 pm

La prima cosa da fare e' verificare la possibilita di equiparare la temperatura di funzionamento dei termosifoni con la parte in BT.
Quindi devi eliminare il funzionamento del cronotermostato ( programmarlo perche tenga attiva sempre la pompa ) e abbassare la T della parte AT in modo da verificare se servono davvero 2 temperature di funzionamento diverse.

Quasi sempre si scopre che lavorando 24h la parte AT e' efficace anche se si fa passare l'acqua alla temperatura BT della parte radiante.

Una volta scoperta questa cosa si puo eliminarla e fare andare tutto in BT con una unica climatica.

Ci sarebbe anche un'altra possibilita'... mettere in serie la parte At con la BT in modo che prima l'acqua attraversi i termosifoni e poi la parte radiante... e' una situazione teorica che pero non mi e' mai capitato di dover utilizzare.

Una volta sistemata questa situazione si puo passare ad ottimizzare caldaia e PDC.

Ciao,
F.

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Re: PDC in scarico

Messaggioda Jekterm » mer nov 07, 2012 9:35 pm

Mimeri ha scritto:modifica radicale

Però va studiata molto bene in modo da andare a botta sicura...

Come gia consigliato fai la stagione di riscaldamento e cerca di capire come potrebbe lavorare la regolazione climatica.

Sui conteggi FV scusami ma non avevo notato che il periodo di riferimento era limitato a qualche mese.
Però secondo me dovresti tenere conto, vista la presenza di un FV bello grosso con sicuramente una buona quantità di energia immessa nell' arco dell' anno, del valore ricavato anche dall' SSP.

Adesso non sono a casa e non ho la possibilità di inserire un disegno dell' Hybridcube ma dopo dovresti far passare il ritorno del riscaldamento per la serpentina che attualmente viene usata per caricare l' accumulo.
Impianto a pavimento OK.
Non devi suddividere in modo equo le portate ai vari circuiti ma dovrai dare più portata alle stanze più fredde e meno portata alle stanze più calde, serve del tempo da dedicare e un pò di pazienza. Il risultato dovrebbe essere quello di avere lo stesso confort in tutte le stanze.

Saluti

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Curva climatica

Messaggioda Mimeri » sab nov 10, 2012 5:11 pm

Come da vs. consigli ho verificato i data sheet dei vari componenti, scoprendo che tuttel le pompe erano impostate su una velocità/portata superiore a quella richiesta dai vari circuiti.

P.es. quella dei circuito riscaldamento a pavimento faceva circolare 9000 l/h, quando il progetto dell'impianto stabilisce che ne servirebbero 1700 l/h. le altre due velocità della pompa corrispondono a 1600 ed a 4320 l/h. nonostate abbia aperto tutti i limitatori di portata dei circuiti, ho avuto la senzazione che la velocità più bassa non fosse sufficiente per garantire le portae minime dei circuiti (alcuni indicatori di flusso non si sono nemmeno mossi...). Per il momento ho quindi adottato i 4320 l/h con l'intento di riprovare a rifare la distribuzione quando farà più freddo.

Ho anche ativato (finalmete...) la regolazione climatica della caldaia impostando una curva che dia 40°C in mandata con -5 esterni (abito vicino a Malpensa...). Oggi, con +10°C in mandata avevo circa 30°C. Lo so che si potrebbe scendera ancora ma pensavo di matenere qualche grado in più per le future esigenze dei termosifoni, che sono stati progettati per una mandata di 70°C. Mi piacerebbe sapere quale curva climatica avete raggiunto con le vs. sperimentazioni....

Con l'ottimizzazione delle porate ho anche risolto il problema delle differenti temperature fra i due circuiti "caldi" del separatore idraulico. Ora il delta-T è di 1-2 °C

Domani mattina faccio le letture del contatore del metano ed incomincio il monitoraggio settimanale. Poi vi aggiorno....

Pe quanto concerne la PDC Rotex HPSU, sapete se esiste qualche comando per visualizzare il numero di ore di funzionamento del compressore? Altrimenti pensavo di comperare un conta_ore da collegare in parallelo alla sua alimentazione.

ciao


PS: come si fa a far comparire in un riquadro bianco il testo di un post esistente? ...non vorrei inondare il blog di esperimenti.....

gundamx
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Re: PDC in scarico

Messaggioda gundamx » mer gen 02, 2013 3:28 pm

Ciao a tutti !
Riprendo un post di Jekterm su altro forum per chiedere e fare una considerazione:

Energia prelevata totale, riscaldamento e usi domestici___5396 kWh
Energia autoconsumata_____________________________2472 kWh
Spesa annuale____________________________________1311,5 €
Valore medio energia elettrica fatturata_______________0,2430 €/kWh
Energia scambiata_________________________________4541 kWh
Valore medio energia scambiata con SSP______________0,16 €/kWh
Contributo SSP____________________________________726,56€
Spesa effettiva annua con SSP_______________________584€

Il mio dubbio è sul contributo del SSP, in quanto mi verrebbe da pensare che non dovrebbe essere considerato per intero ma solo una quota, quella eccedente alla eventuale valorizzazione delle eccedenze (ossia se si volesse valorizzare l'energia immessa/scambiata 4541 kWh senza tenere conto dell'energia prelevata avrebbe comunque un valore, diciamo 0,10 €/kWh, e questo valore è un ricavo che c'è comunque indipendentemente dai consumi e andrebbe detratto dai 0,16 €/kWh per aver un dato più reale e confrontabile con altre soluzione ).

Spero di essermi spiegato e di non aver detto castronerie :oops:

Siete mitici ! :wink:

Gianpy

Jekterm
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Re: PDC in scarico

Messaggioda Jekterm » mer gen 02, 2013 5:18 pm

gundamx ha scritto:di non aver detto castronerie


Le strade percorribili con FV, per recuperare il valore dell' energia immessa in eccedenza, sono due:
O immetti energia e in secondo momento prelevi pagando i vari oneri.
O immetti energia e successivamente che verrà pagata come eccedenza.

La prima soluzione hai un contributo SSP che valorizza l' energia scambiata con la rete. Si tratta comunque di contributo e attualmente non fa reddito.
La seconda hai un guadagno dall' energia immessa, il valore medio dell' energia immessa è stato di 0,083€/kWh che, per la parte di energia scambiata in totale fanno circa 377€ e fanno reddito!
Paga il commercialista e le imposte, nel mio caso dovrebbero essere di circa il 40%... mi rimangono meno di 150€!!!

Con riscaldamento a gasolio e GPL, inutile confrontare, con riscaldamento a metano avrei:
Circa 1300 mc al prezzo della zona di circa 0.82 €/mc fanno 1000€
Metti comunque una spesa, a spanne di 400€ per tutte le utenze domestiche, spesa abbastanza ridotta per autoconsumo.
I 150 di reddito dalla vendita delle eccedenze

Fanno: 1000+400-150= 1250€ contro i circa 600€ reali.

Adesso sono io che spero di non avere scritto c*****e.....

Ciao

EmilianoM
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Re: PDC in scarico

Messaggioda EmilianoM » mer gen 02, 2013 5:25 pm

Jekterm ha scritto:Che passo di posa ha l' impianto radiante? Che tipo?
Io riscaldo casa con 35° di mandata a -10° esterni, nessun termostato e solo regolazione climatica.
Quali sono le caratteristiche del tuo impianto radiante che consentono di arrivare a queste performance ?
Da profano che non comprende le tabelle di dimensionamento, mi piacerebbe arrivare ad una temperatura di mandata di 25 gradi alla temperatura di progetto (-5 gradi) per massimizzare il COP.
Non so se questo traguardo sia sensato/raggiungibile/conveniente.
Grazie.
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Re: PDC in scarico

Messaggioda Jekterm » mer gen 02, 2013 5:54 pm

EmilianoM ha scritto:temperatura di mandata di 25 gradi


Da prove fatte sul mio impianto ho notato che la temperatura minima di mandata è di circa 30°.
Sotto tale temperatura la batteria esterna ha la tendenza di ghiacciare molto più spesso a scapito dei COP.
Penso che il giusto compromesso sia a -5° una temperatura di mandata di 35°.

Io ho un passo di posa di tipo variabile 5-10 cm, in raffrescamento uso una temperatura di mandata di 18°C.

Ciao

EmilianoM
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Re: PDC in scarico

Messaggioda EmilianoM » mer gen 02, 2013 6:25 pm

Jekterm ha scritto:Da prove fatte sul mio impianto ho notato che la temperatura minima di mandata è di circa 30°.
Sotto tale temperatura la batteria esterna ha la tendenza di ghiacciare molto più spesso a scapito dei COP.
Secondo te perche' ?
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Re: PDC in scarico

Messaggioda Jekterm » mer gen 02, 2013 7:28 pm

Penso che la batteria esterna sia troppo fredda e l' um dell aria congeli troppo velocemente.
Considera che l' unità esterna, per le sue capacità è comunque enorme!
Ciao

EmilianoM
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Re: PDC in scarico

Messaggioda EmilianoM » mer gen 02, 2013 10:37 pm

Jekterm ha scritto:Penso che la batteria esterna sia troppo fredda e l' um dell aria congeli troppo velocemente.
Considera che l' unità esterna, per le sue capacità è comunque enorme!

Non ho capito un fico secco ma grazie lo stesso !

Jekterm
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Re: PDC in scarico

Messaggioda Jekterm » gio gen 03, 2013 8:01 am

EmilianoM ha scritto:Non ho capito un fico secco


Immaginavo... Ma secondo me sull' argomento, si potrebbe fare una tesi di laurea!

Ciao

EmilianoM
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Re: PDC in scarico

Messaggioda EmilianoM » gio gen 03, 2013 8:41 am

Jekterm ha scritto:Immaginavo... Ma secondo me sull' argomento, si potrebbe fare una tesi di laurea!

Quando hai la discussione della tua tesi (sperimentale) ? :wink:
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Re: PDC in scarico

Messaggioda Jekterm » ven gen 04, 2013 10:36 am

Per analizzare i consumi ho dedicato un pò di tempo a ricavarmi un grafico che riporti le letture mensili del contatore prelievi, visto che non mi costa niente lo inserisco...

Storico letture.JPG
(77.42 KiB) Mai scaricato



Saluti

EmilianoM
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Re: PDC in scarico

Messaggioda EmilianoM » ven gen 04, 2013 12:09 pm

Jekterm ha scritto:Per analizzare i consumi ho dedicato un pò di tempo a ricavarmi un grafico che riporti le letture mensili del contatore prelievi, visto che non mi costa niente lo inserisco...

Interessante, noto queste cose:
a) Il rapporto nei consumi tra i mesi di gen/feb e' di 5 : 1 !
b) Mi pare che la ripartizione F1 / F2 / F3 sia uniforme

Era interessante come paragone per fare ragionamenti su quale contratto elettrico fare (3/4,5/6 kW) nonché tariffa bi-oraria.
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