Rotex HPSU Compact

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paolozamengo
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Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » lun lug 08, 2013 12:24 pm

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Paolo, sono un nuovo iscritto del forum anche se in realtà vi seguo da un paio d'anni.
Non sono un'esperto del settore PDC ma più che altro un'appassionato di tecnologia ed innovazione, di mestiere progetto e realizzo automazioni industriali in zona Venezia e Padova;
vi scrivo in quanto sto terminando di realizzare il restauro di una porzione di bifamiliare a Noale in provincia di Venezia, (abitazione nella quale ho installato una HPSU Compact da 11kW 230V) e mi farebbe piacere ricevere qualche critica / consiglio relativi agli impianti che sto completando.
Vi descrivo brevemente il tutto:

si tratta di una porzione di bifamiliare costituita da un restauro/ampiamento di una casa degli inizi del 1800 sita nel comune di Noale.
L'abitazione è disposta su tre livelli ed ha una superficie totale "calpestabile" di circa 170mq, l'ho acquistata al "grezzo avanzato" ed essendo già intonacata esternamente ho preferito non isolarla con un cappotto esterno ma bensì con una rifodera interna realizzata con un pannello di Stirodur da 40mm a ridosso della parete in mattoni ed 80mm di lana di vetro compressa, il tutto ricoperto da un foglio di cartongesso; sono presenti 19 serramenti realizzati in abete 95mm con vetro (3+3be+15g+4t+15g+3be+3) riuscendo così a detta del termotecnico ad ottenere un livello di dispersione di 8200wh con -5°C est e +20°C int.

L’impianto di riscaldamento è radiante a pavimento realizzato utilizzando il sistema monopex Rotex ed è stato installato mantenendo il passo 75mm ovunque, nei 3 bagni è stata inserita un’integrazione con la realizzazione di pareti radianti. Ho installato un collettore su ogni piano mantenendo separate le dorsali fino al locale tecnico che si trova al piano terra.

E’ stato installato un impianto di climatizzazione canalizzato con una mandata indipendente per ogni singolo vano mentre le riprese sono comuni piano per piano ad eccezione dei bagni che ne hanno una di dedicata. L’UTA è stata realizzata appositamente ed è costituita da uno scambiatore primario da 14kW e da 2 recuperatori di calore in alluminio installati in serie.
Tutto il sistema è mia intenzione alimentarlo con la HPSU da 11kW (sanicube 500l) alla quale ho associato 2 pannelli V26.

Tutto quanto ciò che ho descritto fin’ora l’ho già realizzato, devo ancora creare l’interfacciamento tra i vari impianti, ed proprio questo è per esempio uno dei punti principali nei quali mi farebbe piacere ricevere qualche vostro consiglio.

Per quanto riguarda invece il lato “elettrico” ho fatto installare un contatore BTA ed ho realizzato due impianti fotovoltaici per un totale di 7,50kW.
Per gestire un pò tutte le automazioni…e visto che è il mio settore… ho installato dei PLC dediti all’acquisizione degli stati e temperature e al comando di tutti i dispositivi.

Ringrazio fin’ora tutte le persone che mi dedicheranno un po’ del loro tempo dandomi qualche consiglio o mettendo in discussione quando fatto fin’ora al fine di migliorarne la resa.
Saluti.

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda fcattaneo » lun lug 08, 2013 8:36 pm

Ciao.
Non ho capito molto bene come e' fatto l'impianto di climatizzazione..

A grandi linee io avrei messo un ventilconvettore in ogni stanza alimentato da una mandata qualsiasi in quella stanza dell'impainto radiante e avrei usato quello anche per climatizzare ( in questo caso la funzione del ventilconvettore e' unicamente quella di deumidificare ).

Ottimi i serramenti; personalmente avrei pero isolato esternamente perche in questo modo avrei mantenuto alta l'inerzia termica dell'abitazione e non avrei sicuramente avuto problemi di umidita nei muri interni nell'interfaccia muro/isolante.

Per scongiurare parzialmente problemi di questo tipo quando si isola internamente, servirebbe mettere del cartongesso o isolante con barriera al vapore, in modo che non possa passare umidita che andrebbe a condensare oltre l'isolamento termico sul muro piu' freddo.

Ciao,
F.

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » lun lug 08, 2013 10:32 pm

Ciao Fcattaneo,
concordo con te per quanto riguarda il vantaggio dell’isolamento esterno, ma l’intervento di installazione del cappotto sarebbe stato troppo costoso ed avrebbe creato una difformità nella facciata dell’abitazione (l’altra metà non è ancora stata venduta).
L’avrei realizzato probabilmente se l’abitazione non fosse già stata completata esternamente.
Per evitare il problema vapore ho appunto rivestito inizialmente le pareti con dello styrodur che ho minuziosamente schiumato nelle fessurazioni con del poliuretano espanso. L’intercapedine che si è venuta a creare con questa rifodera interna (circa 12cm tra styrodur e lana di vetro) l’ho utilizzata per l’installazione degli impianti.
Ti spiego un po’ meglio come è ho realizzato l’impianto di climatizzazione.
Nel locale tecnico è stata installata un’UTA che possiamo idealmente dividere i due parti:
la prima parte è costituita da un recuperatore di calore che riprende da 4 canalizzazioni metalliche isolate posate appunto nella rifodera interna (3 arrivano dai bagni ed una dalla cucina) il gruppo recuperatore è asservito da 2 ventilatori da 400mc/h (la portata è elevata perché non ho voluto installate porte che separino fisicamente la cucina dalla sala da pranzo e quindi nella fase di cottura dei cibi uso questa abbondante portata per tenere la cucina in leggera depressione in modo da evitare la diffusione degli odori nel resto della casa). Una parte dell’aria aspirata viene espulsa e ricompensata da quella aspirata dall’esterno che dopo aver attraversato il recuperatore va a finire nel vano di ripresa del “secondo blocco” che è costituito da un ventilatore 1000mc/h che appunto prelevando aria in uscita dal recuperatore e dalle tre riprese principali (una per piano costituite sempre da canalizzazioni metalliche) ne forza il passaggio su di uno scambiatore da 14kW per poi inviarla alla condotta dorsale principale di mandata che tramite una serie di collettori si suddivide in tante altre canalizzazioni minori secondarie che alimentano le stanze. Ogni mandata secondaria ha un servocomando necessario al dosaggio della quantità d’aria. (Alche la portata del ventilatore di mandata principale è un po’ esagerata, ma l’ho fatto appositamente in modo da mantenere più bassa possibile la velocità del ventilatore riducendo così il rumore delle pale).

Vorrei approfittare della vostra pazienza per recuperare qualche consiglio in merito al collegamento da effettuare tra la pompa di calore (che è in bassa temperatura) e le quattro utenze che sono l’UTA e i tre circuiti di riscaldamento dei tre collettori. La mia idea… so già che non sarà approvata da Fcattaneo… sarebbe quella di installare un collettore con associate 4 valvole proporzionali(che gestisco io con un’analogica) con relativa pompa di circolazione. Attenzione però… questa scelta la farei non per andare a creare una regolazione climatica piano per piano ma solo per andare a modulare la potenza da inviare al singolo piano in quanto le dispersioni variano piano per piano…per esempio al piano primo la temperatura dell’acqua di mandata non servirà calda quanto quella che dovrà asservire il sottotetto che ha dispersioni superiori…
Quindi farei lavorare in climatica la pompa di calore andando semplicemente a limitare la temperatura di mandata dei piani con minor dispersione o che hanno raggiunto il livello di comfort voluto mantenendo aperta al 100% invece la valvola del’area con fabbisogno superiore.
Queste 4 valvole con relative pompe però ho paura che richiederanno l’uso di un altro dispositivo non visto di buon occhio con le PDC ossia un separatore idraulico….il punto è che senza questo mi ritroverei quasi sicuramente a lavorare con pompe in cavitazione….lo so che a molti di voi non andrà ma considerate anche che la richiesta d’acqua del collettore avrà sempre una portata molto superiore al circolatore della pdc e quindi probabilmente no ci saranno perdite sensibili di temperatura…

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda fcattaneo » mar lug 09, 2013 4:52 pm

paolozamengo ha scritto:
La mia idea… so già che non sarà approvata da Fcattaneo… sarebbe quella di installare un collettore con associate 4 valvole proporzionali(che gestisco io con un’analogica) con relativa pompa di circolazione. Attenzione però… questa scelta la farei non per andare a creare una regolazione climatica piano per piano ma solo per andare a modulare la potenza da inviare al singolo piano in quanto le dispersioni variano piano per piano…per esempio al piano primo la temperatura dell’acqua di mandata non servirà calda quanto quella che dovrà asservire il sottotetto che ha dispersioni superiori…



Non capisco il fine di una regolazione di questo tipo... non sicuramente quello di risparmiare energia.

Io lascerei la sola pompa della PDC e metterei i tre circuiti del riscaldamento in parallelo e quello della UTA in serie sulla mandata generale.
Per bilanciare termicamente i 3 piani userei le valvole di taratura dei pannelli radianti.

Usare 1 pompa al posto delle 4 previste significa sicuramente guadagnare almeno 1 punto di cop stagionale.

Io farei cosi... almeno per partire.. poi vedi come va ed al limite intervieni dopo a ragion veduta.

Ciao,
F.

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » lun nov 04, 2013 4:50 pm

Buonasera, dopo un po’ di mesi passati a tentare di completare e di mettere in servizio gli impianti di casa mia ritorno con qualche domanda da porvi a proposito della PDC…
Premetto che devo ancora cominciare l’ottimizzazione di tutto il sistema, ma avendo iniziato a comandare e supervisionare (in Parte) con il mio sistema la pompa di calore ho iniziato a raccogliere le prime perplessità che ora andrò ad elencarvi:

1) Perdita orario corrente :
Per limitare il consumo di energia elettrica in assenza o con scarsa insolazione e nel caso non sia richiesta un’integrazione di temperatura all’ACS (Che monitorizzo con una sonda aggiuntiva) il sistema va a disalimentare la PDC (In quanto in standby visualizzo assorbimenti che oscillano tra i 40 e i 70w).
Il problema che ho riscontrato è che al momento della rialimentazione (probabilmente nel caso di disalimentazioni più lunghe) a volte l’ora corrente si azzera.
Volevo capire se qualcuno sa se sia presente un tempo limite oltre il quale in caso di disalimentazione la PDC vada ad azzerare l’orario… conoscendolo posso andare a creare delle accensioni forzate.


2) Mancata accensione :
Nel caso sia richiesto il riscaldamento o raffrescamento di alcuni locali e nel caso ci sia una produzione fotovoltaica utile il sistema dopo aver rialimentato la PDC con un tempo di ritardo di 60 secondi va a richiedere l’accensione in modalità riscaldamento o raffrescamento alla pompa di calore tramite i terminali della morsettiera J16… Accade però che a volte la PDC rimanga tranquillamente in stand-by senza considerare lo stato delle richieste esterne del sistema… avete qualche idea a proposito?


3) Modulazione di potenza anomala : (la PDC per il momento è a punto fisso)
Sia in modalità riscaldamento che raffrescamento ho notato che nel caso la PDC sia in produzione con una richiesta termica moderata dai circuiti di riscaldamento, ogni mezzoretta (invece di continuare a giocare con la modulazione di potenza) vada a spegnere il compressore esterno per riavviarlo solo qualche minuto più tardi andando così a creare così un’instabilità sulla temperatura del circuito di riscaldamento..mentre nel caso ci sia una richiesta termica più decisa ciò non accade.
Tengo a precisare che considero richiesta moderata la condizione nella quale la PDC assorba mediamente 2 kWh elettrici, mentre per richiesta più decisa intendo consumi medi di 3kWh.


Purtroppo non vivendo ancora la gli indizi sono limitati alle segnalazioni che ho creato nel sistema, nel caso secondo voi sia da tener monitorato qualcos’altro ditemelo che provvederò ad effettuarne l’integrazione nel software

Ringraziandovi per l'attenzione dedicata vi saluto cordialmente

Paolo

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda fcattaneo » lun nov 04, 2013 11:02 pm

Al punto 3, la PDC spegne semplicemente perche la richiesta di calore è inferiore alla potenza minima che è in grado di erogare la macchina.

Al punto 2 credo che il problema sia dovuto al settaggio di un parametro che dice alla PDC cosa fare dopo una riaccensione dovuta ad una mancanza di alimentazione.
Prova a cercare quel parametro e settarlo all'opposto di come e' adesso.. cosi vedi il comportamento.

Mi ricordo che se ne è parlato già un altra volta anche qua sul forum di questo problema.. risolto appunto giocando su questo parametro.

Il punto 1 lo ignoro..

Ciao,
F.

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » lun nov 04, 2013 11:23 pm

Ciao Fabrizio,
può essere per carità, ma mi sembra strano che una pdc pur essendo una 11kW non riesca a modulare sotto i 2 kW elettrici...considera che oltretutto sono test effettuati con temperature al di sopra dei 12 gradi.. quindi probabilmente il con un COP di almeno 4 punti.. ciò vorrebbe dire che la potenza minima erogabile da una 11 kw è di 8 kw??

Per quanto riguarda il punto 2 invece proverò a controllare anche se la cosa che mi fa pensare è la non ripetibilità del comportamento in quanto non sempre accade..
non vorrei che fosse legata alla perdita di orario... o meglio mi immagino magari un supercap che a carica esaurita faccia azzerare alcune variabili interne tra le quali l'ora e magari qualcun'altra legata alla modalità di funzionamento..

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda fcattaneo » mar nov 05, 2013 6:17 am

paolozamengo ha scritto:
Per quanto riguarda il punto 2 invece proverò a controllare anche se la cosa che mi fa pensare è la non ripetibilità del comportamento in quanto non sempre accade..
non vorrei che fosse legata alla perdita di orario... o meglio mi immagino magari un supercap che a carica esaurita faccia azzerare alcune variabili interne tra le quali l'ora e magari qualcun'altra legata alla modalità di funzionamento..


Mi ricordo che quel parametro era anche influenzato ( in una delle 2 variabili ammesse ) alla condizione del contatto del termostao ambiente... quello potrebbe essere la causa dell'apparente ''random''.
Purtroppo è passato molto tempo ed ora non ricordo la logica.. comunque se lo cerchi e lo metti al valore opposto, puoi verificare se risolvi.

Ciao,
F.

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » mar nov 05, 2013 10:14 am

Ok Fcattaneo, questa sera proverò a verificare ciò che mi dici e ad implementare un salvataggio degli eventi relativi all'accensione con ora e data così vedrò in settimana che accade

Per quanto riguarda la modulazione di potenza invece secondo te "a spanne" qual è il limite minimo erogabile dalla mia pcd in servizio continuativo? ti ricordo che è una Compact monofase da 11kW

Ciao e grazie

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » mar nov 05, 2013 10:22 am

Già che ci sono volevo chiedere anche un'altra cosa.. ossia come procedere per mettere a disposizione del vostro Live Plant anche la mia abitazione, sempre che ovviamente sia di vostro interesse.
Nel caso siate interessati vi descriverò volentieri ciò che potrei mettervi a disposizione

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » mer nov 20, 2013 4:23 pm

Buonasera a tutti, sono qui a porvi l'ennesimo quesito relativo all'interfacciamento elettrico esterno della PDC.

Dagli schemi elettrici risultano attivi 3 principali punti di interazione:

1) Morsettiera J16 dalla quale tramite 2 ingressi digitali si ha la possibilità di attivare la funzione riscaldamento /raffreddamento

2) Morsettiera J8 (EVU+SmartGrid) con la quale tramite combinazione binaria sono selezionabili 4 modalità di funzionamento (come indicato nella tabella a pag 16 del manuale Rocon Vers. 08 2013) Off - On - Esaltazione Produzione 1 - Esaltazione produzione 2

3) Morsettiera J8 (Bsk), ingresso analogico che permette (come indicato nella tabella a pag 11 del manuale Rocon Vers. 08 2013) la selezione delle modalità Standby - Riscaldare - Ridurre - Estate - Automatico 1 - Automatico 2.

I miei dubbi sono i seguenti:

1) Nel caso siano presenti richieste contemporanee da 2 "vie d'accesso" distinte come si comporterà la macchina? (Es: (Bsk)Automatico 1 e (EVU+SmartGrid)Esaltazione produzione 2)

2) Esiste una priorità tra queste 3 possibili vie di comando?

3) Voi come richiedereste la funzione riscaldamento? J16...Bsk...o entrambi? e il raffrescamento perchè compare solo su J16? Ho come l'impressione che la tabella di pagina 11 si riferisca alla PDC solo riscaldamento e che quindi nel caso della mia macchina sia presente un'altra possibilità di selezione non menzionata nel manuale....

Spero che qualcuno di voi sia in grado di darmi qualche delucidazione in quanto trovo poco chiara e in alcuni punti contrastante la spiegazione presente nel manuale...

altrimenti darò il via a qualche altro esperimento..!! :wink: :wink:

Ps. per quanto riguarda i 3 quesiti che avevo postato in precedenza, a test ultimati (penso alla fine della prossima settimana) vi comunicherò i risultati.

Grazie Paolo

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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda fcattaneo » mer nov 20, 2013 10:13 pm

paolozamengo ha scritto:
2) Morsettiera J8 (EVU+SmartGrid) con la quale tramite combinazione binaria sono selezionabili 4 modalità di funzionamento (come indicato nella tabella a pag 16 del manuale Rocon Vers. 08 2013) Off - On - Esaltazione Produzione 1 - Esaltazione produzione 2

3) Morsettiera J8 (Bsk), ingresso analogico che permette (come indicato nella tabella a pag 11 del manuale Rocon Vers. 08 2013) la selezione delle modalità Standby - Riscaldare - Ridurre - Estate - Automatico 1 - Automatico 2.


Il contato smart grid permette di scegliere tra 4 opzioni .
on = pdc funzionante normalmente
off = compressore forzato spento, pompa in moto
esaltazione 1 = forza una produzione a T piu alta
esaltazione 2 = forza una produzione a T ancora piu alta

( viene usato in Germania per permettere contratti dove l'energia elettrica puo essere staccata dal gestore di rete a fornte di un costo minore della stessa. )
Puo essere usato da noi per forzare un funzionamento che permetta di sfruttare maggiormente l'autoconsumo di un impianto FV

Il contato BSK invece permette di scegliere la modalita di funzionamento della PDC : estate , cioe' solo prod. acs, riscalamento, e 2 automatici diversi, credo legati ad una funzione di cronotermostato.

Possono essere settati entrambi i contatti di ingresso ; la logica dovrebbe essere intuibile e dovrebbe essere diponibile un manuale dove e' indicata una tabella che spiega iul funzionamento congiunto di questi ingressi.
Verifica sul sito i manuali nuovi usciti a settembre 2013.

... interessanti i dati che posterai del tuo impianto.

Ciao,
F.

paolozamengo
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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda paolozamengo » mar dic 17, 2013 12:05 am

Buonasera a tutti gli amici del forum, mi scuso per il ritardo ma tra lavoro, famiglia... e pompa di calore non ho avuto molto tempo a disposizione...

Aggiornamento del mio caso:
innanzi tutto ci tengo a raccontarvi che, a causa di diverse anomalie sorte in seguito ad alcuni test che ho effettuato soprattutto dedicati alla gestione "comandi remoti" ho deciso di chiamare la sede Daikin di Genova per comunicare alcune perplessità e chiedere alcune delucidazioni, scoprendo così di avere sotto mano un'HPSU Compact acquistata in giugno 2013 con un firmware ormai superato (mi sembra fosse V365-N) con appunto alcuni bachi anche nella gestione Smart Grid e HT/NT.
Una settimana dopo l' hardware aggiornato (Rocon V366-01H + terminale operatore) mi è stato prontamente inviato e sostituito da Rotex senza sostenere alcuna spesa.
Ovviamente questo imprevisto mi ha fatto perdere un paio di settimane ma d'altra parte questi sono rischi che si corrono acquistando prodotti nuovi..

Di seguito vi elencherò le risposte che ho trovato ai miei quesiti postati in precedenza:

04 Novembre 2013 1) Perdita orario corrente:
L'orologio della PDC in assenza di energia elettrica è tenuto in piedi da un supercapacitore siglato C29 posizionato nell'angolo in alto a destra della scheda Rocon, questo supercap da 0,1F 5,5Vdc è caricato a 3,2Vdc e nella scheda con firmware "vecchio" si scaricava in circa 6-9 giorni, tempo a mio avviso un pò scarso.. normalmente tali componenti sono dimensionati per affrontare periodi anche tre volte superiori, ma ripeto questo l'ho riscontrato nella scheda con firmware 365-N, può essere che sia stata migliorata tale condizione nelle versioni più recenti o che fosse "sfortunato" il mio esemplare...verificherò.

04 Novembre 2013 2) Mancata accensione:
In seguito alla sostituzione della scheda non si è più verificata alcuna mancata accensione, in realtà ho anche però implementato l'interfacciamento con il terminale "BSK" tramite il quale seleziono la modalità di funzionamento prima dell'invio della richiesta sull'ingresso "Termostato". Ho notato che il 90% dell'assorbimento in standby della PDC è generato dall'unità esterna, quindi probabilmente modificherò il circuito di potenza andando a tagliare con il contattore solo l'alimentazione alla motocondensante lasciando così sempre alimentata l'elettronica interna risolvendo di conseguenza anche il problema dell'orario.

04 Novembre 2013 3) Modulazione di potenza anomala:
Qui ho peccato di superficialità io... la pompa di calore non fa niente di strano, ciò che accadeva era semplicemente questo: utilizzando il solo scambiatore dell'UTA per fare queste prove, la PDC si trovava a lavorare con un circuito di scambio contenente a malapena 10 litri d'acqua, di conseguenza (soprattutto nel caso il ventilatore di mandata lavorasse con moderazione) durante la rampa di riscaldamento l'HPSU vedendosi inseguita dalla temperatura di ritorno al raggiungimento del setpoint arrestava il compressore per non correre il rischio di superare abbondantemente la temperatura massima impostata. Questo problema che ho comunque ovviato abbassando a 2,0 il parametro "SPREAD CH" scomparirà attivando i circuiti radianti a pavimento che daranno un pò di stabilità alle temperature dell'impianto.
Giocando con la portata d'aria dell'UTA in pochi minuti e senza alcuna fatica sono riuscito a portarla in modulazione a 850W.

20 Novembre 2013
La priorità di comando è assegnata ai terminali "Smart Grid e HT/NT", nel caso tali comandi diano il benestare all'avvio, la PDC si attiverà nella modalità selezionata tramite il terminale "BSK" che ho scoperto non gestire il raffrescamento (...strano). Il termostato ambiente se attivato possiede la priorità minore.


Nella scheda Rocon con firmware V366-01H è presente un errore software nel parametro "Livello isolamento", non risulta possibile selezionare un valore superiore al livello "Normale".

Saluti Paolo

EmilianoM
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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda EmilianoM » dom dic 29, 2013 2:47 pm

Ciao,
ho appena trovato questo post interessantissimo.

Anche io da fine luglio sono felice possessore di una HPSU Compact 508 da 6 kW.
Poco prima di Natale mi hanno sostituito la scheda dopo aver lamentato una problema sulla produzione di ACS.
Adesso sto "lottando" per riuscire ad impedire l'intervento della resistenza per la produzione di ACS (ancora senza pieno successo).

Ho il quesito seguente: dispongo di impianto fotovoltaico da 3 kWp e monitor della potenza prodotta/consumata/immessa (Elios4You) che dispone di un contatto in uscita (programmabile.

Come posso integrarlo (in modo semplice) con la PdC per massimizzare l'autoconsumo ? Ovvero aumentare, ad esempio, la potenza termica erogata dalla HPSU durante gli intervalli di sovra-produzione del fotovoltaico (magari alzando la temperatura dell'accumulo).

Ho capito che concettualmente si potrebbe utilizzare l'ingresso "Smart Grid - SG" della HPSU.

Qualcuno lo ha fatto ? Come potrei fare ?

Grazie mille in anticipo,
Emiliano.
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Re: Rotex HPSU Compact

Messaggioda fcattaneo » lun dic 30, 2013 9:00 pm

EmilianoM ha scritto:Ho capito che concettualmente si potrebbe utilizzare l'ingresso "Smart Grid - SG" della HPSU.

Qualcuno lo ha fatto ? Come potrei fare ?


Non e' facile rispondere a questa domanda....

Ci sono un paio di ingressi ( contatti ) che possono essere utilizzati allo scopo, uno dei quali e' appunto lo smart grid, tuttavia quello che si puo fare credo sia legato anche al firmware della PDC ed e' continuamente in evoluzione.

Devi cercare di legegre il manuale della tua PDC e vedere cosa dice a proposito di quei contatti.

Ciao,
F.


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