Integrazione al riscaldamento con circolazione naturale

Domande sulle soluzioni impiantistiche e le migliori pratiche del solare termico.

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arturo
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Integrazione al riscaldamento con circolazione naturale

Messaggioda arturo » mer set 17, 2008 11:08 am

Gentile Fabrizio,

sottopongo alla sua cortese attenzione la mia idea di integrare col solare il riscaldamento di casa.
Premessa: abito in Puglia, zona climatica C, casa di 90mq abbastanza ben isolata, possiedo caldaia a metano a condens. con regolazione climatica e terminali rappresentati da thermoconvettori a convezione naturale (temp. dell'acqua massima di 40°, ma mediamente di 35 - 38°C.)
L’impianto sarebbe in sostanza identico allo schema in “scarico totale”, come rappresentato nel sito, ma invece che essere a circolazione forzata, lo realizzerei in circolazione naturale, mi sembra che nulla vieti di utilizzarlo. Boiler orizzontale da 300 litri sul tetto, con 5 o 6 mq di pannelli piani, tilt inclinato a 50° – 55° per massimizzare la resa invernale. In estate coprirei il tutto, dedicando per l'acs un 2° impiantino, molto più piccolo e del tutto separato dal primo. Tutto ciò per diminuire drasticamente le spese iniziali, che altrimenti non verrei praticamente mai ad ammortizzare, anche usufruendo dell’incentivo fiscale del 55%.

Ringrazio in anticipo per la risposta.

Arturo

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fcattaneo
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Re: Integrazione al riscaldamento con circolazione naturale

Messaggioda fcattaneo » mer set 17, 2008 8:46 pm

arturo ha scritto:Ringrazio in anticipo per la risposta.

Arturo


Dal mio punto di vista il solare ha senso solo in questi 2 casi :

1- se si adotta un impianto che ha un'aspettativa di vita lunghissima e immune dalla manutenzione ( leggasi sistemi a svuotamento ).

2- se il costo dell'impianto e' bassissimo ( per esempio i sistemi CN made in China ) che se si rompono dopo 3 anni si buttano..

Le altre vie di mezzo io le consiglio davvero poco perche si rischia di vanificare con i costi di manutenzione i lievi vantaggi del solare termico.

Io non farei 2 impianti separati ma solo uno grande che faccia ACS e integrazione insieme; la caldaia deve essere posta in serie sia per l'integrazione del riscldamento che per quella dell'ACS (in scarico ).

Ciao,
Fabrizio.

PS. spero in altre considerazioni di altri lettori su questo argomento ...

renzots
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Messaggioda renzots » ven ott 31, 2008 5:04 pm

Se ben comprendo, il risparmio si dovrebbe ottenere otterrebbe avendo due impianti molto semplici a circolazione naturale:

per quantificare:

- risparmio il circolatore
- risparmio qualcosa per centralina più semplice per comando valvola a tre vie per by pass nel ritorno riscaldamento (se il ritorno è più caldo del boiler, occorre bypassare)
+maggior costo per due boiler, due vasi di espansione, ecc.

Alla fine penso si spenda di più che non fare un impianto unico.
Però non credo esista un boiler orizzontale da impianto a circolazione naturale adatto ad ambedue le funzioni (serpentino aggiuntivo), seppur andando in serie con l'ACS.
Per cui non volendo la circolazione forzata (perchè?), occorrerebbe il doppio impianto.......


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