Che fare?

Domande sulle soluzioni impiantistiche e le migliori pratiche del solare termico.

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pepiona
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Che fare?

Messaggioda pepiona » dom ago 08, 2010 8:33 am

Salve
Abito in Pr. Di Torino, ho una villetta a 2 piani
esposta a ovest, di circa 100 mq. cd.
Uno dei piani lo sto ristrutturando, mettendo i panelli radianti, cambiando i serramenti, ecc..
La mia idea era mettere dei panelli solari, che producessero acqua calda sanitaria(4 persone totali su i 2 piani) x i 2 piani, + integrazione riscaldamento, x il piano superiore,(quello inferiore no(almeno penso) xchè ho ancora i termosifoni tradizionali)
Mi sono guardato un pò intorno, e ho sentito di tutto, e il contrario di tutto, ce chi dice che bastano 3 panelli piani, x un costo di circa 12/14mila€, un'altro con i panelli sottovuoto, me ne metterebbe 6, con un costo di 19/21000€,(xchè poi uno 3, e l'altro 6?)
poi e meglio a circolazione forzata o normale?
Vorrei se possibile un vostro parere, grazie. distinti saluti.

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fcattaneo
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Re: Che fare?

Messaggioda fcattaneo » dom ago 08, 2010 1:21 pm

pepiona ha scritto:..
La mia idea era mettere dei panelli solari, che producessero acqua calda sanitaria(4 persone totali su i 2 piani)
x i 2 piani, + integrazione riscaldamento, x il piano superiore,(quello inferiore no(almeno penso) xchè
ho ancora i termosifoni tradizionali)

Mi sono guardato un pò intorno, e ho sentito di tutto, e il contrario di tutto,
ce chi dice che bastano 3 panelli piani, x un costo di circa 12/14mila€, un'altro con i panelli sottovuoto,
me ne metterebbe 6, con un costo di 19/21000€,(xchè poi uno 3, e l'altro 6?)




Nessuno le ha detto che da un pannello solare si puo al massimo ricavare 100- 120 Mc. di metano equivalenti di risparmio all'anno ?

Con 3 pannelli piani si ha noralmente il miglior compromesso tra la reddittivita dell'impianto ( che decresce con l'aumentare delle dimensioni del campo solare )
e il costo dell'impianto..... impianti piu' piccoli sono buoni ma non certo sufficienti a determinare nemmeno un minimo di risparmio per il riscaldamento, mentre impianti
piu' grandi producono di piu' ma in rapporto al costo hanno una resa minore e quindi un tempo di ammortamento maggiore.

Gli impianti a tubi sottovuoto sono installati normalmente da chi non ha capito una cicca di solare termico e delle sue applicazioni...
Hanno una resa energetica che se va bene raggiunge quella dei piani, ma con criticita molto superiori e una vita utile molto inferiore.

Un impianto solare termico fatto bene puo integrare il riscaldamento in impianti a termosifoni , meglio rispetto ad uno fatto male connesso ad un impianto a pannelli
radianti.... anzi spesso vedo impianti fatti in carico ( cioe' con la caldaia che riscalda il boiler insieme al solare ) dove e' probabile il solare riesca a produrre
solo delle perdite energetiche su base annuale.

La chiave del successo e' usare una caldaia in scarico sull'accumulo solare e soprattutto DOTARE l'impianto di regolazione climatica che agisca sul bruciatore della caldaia e NON su una valvola miscelatrice connessa in mandata.


Io consiglio di risanare l'appartamento investendo sull'involucro in modo da ridurre i consumi energetici; mettere un riscaldamento a pavimento di tipo a media temperatura in modo da non necessitare di una caldaia con doppia temperatura ( alta per i termosifoni e bassa per i pannelli radianti ) , quindi usare un'unica temperatura, regolata climaticamente tramite la sonda esterna, per tutto l'appartamento.

Collegare l'accumulo solare in scarico come l'impianto solare di Sergio che secondo me' e' una delle migliori interpretazioni di "integrazione solare al riscaldamento"
in assoluto in Italia ( come resa rifarita sia al costo che alla superficie ddei pannelli solari installati ).

Per la cronaca e' costato circa 18Keuro compreso di caldaia, accumulo, 4 pannelli piani, 75 Mq. di pannelli radianti, valvole termostatiche sui rimanenti termosifoni
ed installazione naturalmente.


Saluti,
Fabrizio.

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Re: Che fare?

Messaggioda pepiona » dom ago 08, 2010 4:16 pm

fcattaneo ha scritto:
pepiona ha scritto:..
La mia idea era mettere dei panelli solari, che producessero acqua calda sanitaria(4 persone totali su i 2 piani)
x i 2 piani, + integrazione riscaldamento, x il piano superiore,(quello inferiore no(almeno penso) xchè
ho ancora i termosifoni tradizionali)

Mi sono guardato un pò intorno, e ho sentito di tutto, e il contrario di tutto,
ce chi dice che bastano 3 panelli piani, x un costo di circa 12/14mila€, un'altro con i panelli sottovuoto,
me ne metterebbe 6, con un costo di 19/21000€,(xchè poi uno 3, e l'altro 6?)




Nessuno le ha detto che da un pannello solare si puo al massimo ricavare 100- 120 Mc. di metano equivalenti di risparmio all'anno ?

Grazie x avermi risposto!


Con 3 pannelli piani si ha noralmente il miglior compromesso tra la reddittivita dell'impianto ( che decresce con l'aumentare delle dimensioni del campo solare )
e il costo dell'impianto..... impianti piu' piccoli sono buoni ma non certo sufficienti a determinare nemmeno un minimo di risparmio per il riscaldamento, mentre impianti
piu' grandi producono di piu' ma in rapporto al costo hanno una resa minore e quindi un tempo di ammortamento maggiore.

Uh...!!!



Gli impianti a tubi sottovuoto sono installati normalmente da chi non ha capito una cicca di solare termico e delle sue applicazioni...

Ma, io quasi d'appertutto dove ho letto, dicono che danno una resa maggiore dei piani.


Hanno una resa energetica che se va bene raggiunge quella dei piani, ma con criticita molto superiori e una vita utile molto inferiore.


E nelle zone fredde tipo dove sono io, renderebbero molto di +, e x la durata di vita, come mai che danno + garanzia di quelli piani?.


Un impianto solare termico fatto bene puo integrare il riscaldamento in impianti a termosifoni , meglio rispetto ad uno fatto male connesso ad un impianto a pannelli
radianti.... anzi spesso vedo impianti fatti in carico ( cioe' con la caldaia che riscalda il boiler insieme al solare ) dove e' probabile il solare riesca a produrre
solo delle perdite energetiche su base annuale.

E chi mi garantisce a me chi farebbe l'impianto a regola d'arte(il problema e anche quello.)


La chiave del successo e' usare una caldaia in scarico sull'accumulo solare e soprattutto DOTARE l'impianto di regolazione climatica che agisca sul bruciatore della caldaia e NON su una valvola miscelatrice connessa in mandata.

Termini tecnici, che non mi si addicono molto!


Io consiglio di risanare l'appartamento investendo sull'involucro in modo da ridurre i consumi energetici;

E quello che sto facendo.

mettere un riscaldamento a pavimento di tipo a media temperatura in modo da non necessitare di una caldaia con doppia temperatura ( alta per i termosifoni e bassa per i pannelli radianti ) , quindi usare un'unica temperatura, regolata climaticamente tramite la sonda esterna, per tutto l'appartamento.

Come sarebbero i panelli radianti a media temperatura? la mia idea era di mettere 2 caldaie separate(anche xchè saremo 2 famiglie) e cmq x i termosifoni(se non cè altra scelta) avrei pensato di andare a gas( attualmente ho una caldaia a gasolio) e a stagione intermedia, legna.



Collegare l'accumulo solare in scarico come l'impianto solare di Sergio che secondo me' e' una delle migliori interpretazioni di "integrazione solare al riscaldamento"
in assoluto in Italia ( come resa rifarita sia al costo che alla superficie ddei pannelli solari installati ).

Per la cronaca e' costato circa 18Keuro compreso di caldaia, accumulo, 4 pannelli piani, 75 Mq. di pannelli radianti, valvole termostatiche sui rimanenti termosifoni
ed installazione naturalmente.


Grazie Fabrizio x le dritte, e cmq ho le idee sempre + confuse, non so se ne uscirò, saluti.


Saluti,
Fabrizio.

pepiona
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Re: Che fare?

Messaggioda pepiona » ven ago 27, 2010 5:59 pm

pepiona ha scritto:
fcattaneo ha scritto:
pepiona ha scritto:..
La mia idea era mettere dei panelli solari, che producessero acqua calda sanitaria(4 persone totali su i 2 piani)
x i 2 piani, + integrazione riscaldamento, x il piano superiore,(quello inferiore no(almeno penso) xchè
ho ancora i termosifoni tradizionali)

Mi sono guardato un pò intorno, e ho sentito di tutto, e il contrario di tutto,
ce chi dice che bastano 3 panelli piani, x un costo di circa 12/14mila€, un'altro con i panelli sottovuoto,
me ne metterebbe 6, con un costo di 19/21000€,(xchè poi uno 3, e l'altro 6?)




Sarebbe utile una risposta. grazie

Nessuno le ha detto che da un pannello solare si puo al massimo ricavare 100- 120 Mc. di metano equivalenti di risparmio all'anno ?

Grazie x avermi risposto!


Con 3 pannelli piani si ha noralmente il miglior compromesso tra la reddittivita dell'impianto ( che decresce con l'aumentare delle dimensioni del campo solare )
e il costo dell'impianto..... impianti piu' piccoli sono buoni ma non certo sufficienti a determinare nemmeno un minimo di risparmio per il riscaldamento, mentre impianti
piu' grandi producono di piu' ma in rapporto al costo hanno una resa minore e quindi un tempo di ammortamento maggiore.

Uh...!!!



Gli impianti a tubi sottovuoto sono installati normalmente da chi non ha capito una cicca di solare termico e delle sue applicazioni...

Ma, io quasi d'appertutto dove ho letto, dicono che danno una resa maggiore dei piani.


Hanno una resa energetica che se va bene raggiunge quella dei piani, ma con criticita molto superiori e una vita utile molto inferiore.


E nelle zone fredde tipo dove sono io, renderebbero molto di +, e x la durata di vita, come mai che danno + garanzia di quelli piani?.


Un impianto solare termico fatto bene puo integrare il riscaldamento in impianti a termosifoni , meglio rispetto ad uno fatto male connesso ad un impianto a pannelli
radianti.... anzi spesso vedo impianti fatti in carico ( cioe' con la caldaia che riscalda il boiler insieme al solare ) dove e' probabile il solare riesca a produrre
solo delle perdite energetiche su base annuale.

E chi mi garantisce a me chi farebbe l'impianto a regola d'arte(il problema e anche quello.)


La chiave del successo e' usare una caldaia in scarico sull'accumulo solare e soprattutto DOTARE l'impianto di regolazione climatica che agisca sul bruciatore della caldaia e NON su una valvola miscelatrice connessa in mandata.

Termini tecnici, che non mi si addicono molto!


Io consiglio di risanare l'appartamento investendo sull'involucro in modo da ridurre i consumi energetici;

E quello che sto facendo.

mettere un riscaldamento a pavimento di tipo a media temperatura in modo da non necessitare di una caldaia con doppia temperatura ( alta per i termosifoni e bassa per i pannelli radianti ) , quindi usare un'unica temperatura, regolata climaticamente tramite la sonda esterna, per tutto l'appartamento.

Come sarebbero i panelli radianti a media temperatura? la mia idea era di mettere 2 caldaie separate(anche xchè saremo 2 famiglie) e cmq x i termosifoni(se non cè altra scelta) avrei pensato di andare a gas( attualmente ho una caldaia a gasolio) e a stagione intermedia, legna.



Collegare l'accumulo solare in scarico come l'impianto solare di Sergio che secondo me' e' una delle migliori interpretazioni di "integrazione solare al riscaldamento"
in assoluto in Italia ( come resa rifarita sia al costo che alla superficie ddei pannelli solari installati ).

Per la cronaca e' costato circa 18Keuro compreso di caldaia, accumulo, 4 pannelli piani, 75 Mq. di pannelli radianti, valvole termostatiche sui rimanenti termosifoni
ed installazione naturalmente.


Grazie Fabrizio x le dritte, e cmq ho le idee sempre + confuse, non so se ne uscirò, saluti.


Saluti,
Fabrizio.

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Re: Che fare?

Messaggioda fcattaneo » ven ago 27, 2010 10:28 pm

pepiona ha scritto:

Ma, io quasi d'appertutto dove ho letto, dicono che danno una resa maggiore dei piani.

E nelle zone fredde tipo dove sono io, renderebbero molto di +, e x la durata di vita, come mai che danno + garanzia di quelli piani?.

E chi mi garantisce a me chi farebbe l'impianto a regola d'arte(il problema e anche quello.)


Non e' facile rispondere a domande come quelle sopra..

Io ho scritto numerosi articoli con spiegazioni tecniche minuziose sull'argomento e inoltre SPF certifica le produzioni degli impianti e i sottovuoto non vincono quasi mai rispetto ai piani.

Purtroppo l'unico modo per non sbagliare e' cercare di capire.... ma non sempre e' possibile o si ha un bagaglio di conoscenze di base che lo permettono; in questi casi occorre fidersi e chi si fida del consiglio giusto non sbaglia.

pepiona ha scritto:

Come sarebbero i panelli radianti a media temperatura? la mia idea era di mettere 2 caldaie separate(anche xchè saremo 2 famiglie) e cmq x i termosifoni(se non cè altra scelta) avrei pensato di andare a gas( attualmente ho una caldaia a gasolio) e a stagione intermedia, legna.



In questo caso le caldaie separate possono essere una valida opzione.

Saluti,
F.

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Re: Che fare?

Messaggioda goblin » gio dic 23, 2010 9:10 pm

fcattaneo ha scritto:spesso vedo impianti fatti in carico ( cioe' con la caldaia che riscalda il boiler insieme al solare ) dove e' probabile il solare riesca a produrre solo delle perdite energetiche su base annuale.

Mi sembra un po' estremizzata e poco realistica questa affermazione.... no?

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Re: Che fare?

Messaggioda fcattaneo » gio dic 23, 2010 9:57 pm

goblin ha scritto:
fcattaneo ha scritto:spesso vedo impianti fatti in carico ( cioe' con la caldaia che riscalda il boiler insieme al solare ) dove e' probabile il solare riesca a produrre solo delle perdite energetiche su base annuale.


Mi sembra un po' estremizzata e poco realistica questa affermazione.... no?


No... posso farti un esempio semplice..

Boiler in acciaio made in China con 3 dita di isolante obbligato a funzionare in carico a 60 gradi fissi ( perde "almeno" 5 kWh al gg. che per 365 gg / anno fanno : 1825 kWh di energia !!!!! )

Dei collettori buoni producono 400 kWh all'anno per mq. di APERTURA !! significa che se metti degli HP che hanno un rapporto lordo/apertura del 50 % devi mettere ALMENO 8 Mq. di collettori sottovuoto SOLO per equiparare le perdite.

Ho letto numerosi interventi di persone che hanno l'impressione di aver aumentato i consumi a seguito dell'adozione di un impianto solare termico.... eccone il motivo.

Ciao,
F.

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Re: Che fare?

Messaggioda goblin » ven dic 24, 2010 12:05 pm

Ok ma chi tiene 60 gradi fissi in un boiler utilizzato anche dal solare(quindi di norma dai 300 ai 500 litri)? :?:
Quando la serpentina alta comandata dalla caldaia mantiene 43-45 gradi sopra sotto ci saranno 20 gradi circa (verificato sugli impianti di 3 conoscenti con il sistema in carico). Con queste temperature in un boiler di qualità medio-alta (tipo viessmann vitocell B 100) le perdite sono minime, soprattutto se il locale caldaia non ha una temperatura troppo bassa!

Poi ovvio che il sistema in scarico è più efficiente, ma un definire un sistema in carico addirittura in perdita mi sembra eccessivo! :|

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sergio&teresa
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Re: Che fare?

Messaggioda sergio&teresa » ven dic 24, 2010 3:51 pm

goblin ha scritto:Poi ovvio che il sistema in scarico è più efficiente, ma un definire un sistema in carico addirittura in perdita mi sembra eccessivo! :|


Piuttosto mi sembra eccessivo come tu riporti quanto ha scritto Fabrizio. Nessuno ha "definito" un sistema in carico un sistema in perdita, Fabrizio ha solo riportato quanto ha constatato di persona...

Un sistema in carico può essere un sistema che va a coprire solo le perdite se non si da' peso alla qualità dell'accumulo puntando tutto al basso costo (magari per compensare l'acquisto di più costosi e miracolosi collettori in grado di funzionare con qualunque condizione atmosferica: siamo almeno tutti d'accordo che - tubi o piani - i collettori funzionano col sole??). Trovandosi così ad avere un accumulo-colabrodo dal punto di vista delle dispersioni.

Se poi a questo aggiungi che purtroppo di boiler tenuti a 60° ce ne sono fin troppi in giro... Chi lo sa è d'accordo sul fatto che sia sbagliato (e non lo tiene), ma se sei un utente inesperto e l'impianto te lo installa e te lo fa funzionare uno di cui ti fidi ma che non ne sa nulla, purtroppo possono capitare questi risultati.

Ciao
Sergio
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