Pannelli SHCMV: quale affidabilita'?

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excalibur54
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Pannelli SHCMV: quale affidabilita'?

Messaggioda excalibur54 » mer ago 13, 2008 12:55 pm

Buongiorno
avevo gia' scritto in privato, non sto a dilungarmi per tediare gli altri utenti, leggendo sui vari Forum, ho cambiato alcune mie convinzioni in materia di pannelli solari. In particolare dai sottovuoto a camera singola, (possibilita' di parziale decadimento del vuoto, dopo alcuni anni), sono passato alle versioni con tubo sottovuoto a doppia parete, tipo vaso Dewar, con riflettore CPC.
Ultimamente ho letto molte osservazioni sui tubi sottovuoto SHCMV, ultima generazione dei tubi sottovuoto, che affidabilita' hanno, sono ancora in gestazione, o hanno una durata ancora da verificare.
Su Internet, ho trovato poco materiale e quel poco per nulla esaustivo, salvo qualche tavola informativa da parte di rappresentanze.
Chi mi puo' indicare un link, dove posso avere maggiori ragguagli?

Grazie

Cordialmente

Piero

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fcattaneo
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Re: Pannelli SHCMV: quale affidabilita'?

Messaggioda fcattaneo » mer ago 13, 2008 7:55 pm

excalibur54 ha scritto:Ultimamente ho letto molte osservazioni sui tubi sottovuoto SHCMV, ultima generazione dei tubi sottovuoto, che affidabilita' hanno, sono ancora in gestazione, o hanno una durata ancora da verificare.



Non si tratta di una tecnologia 'ultima generazione' ma di una delle tantissime interpretazioni realizzative dei tubi sottovuoto.

Hanno l'assorbitore a lamina piana .. come i normali pannelli piani, e questo gli permette di avere una grossa resa quando il sole e' perpendicolare e un degrado costante e proporzionale nelle altre ore della giornata.

.. evidentemente questa soluzione e' migliore rispetto ai sistemi dove l'assorbitore e' circolare e questo si evince bene anche nei test di SPF.

Per quanto ne so pero i tubi SHCMV hanno un solo vetro e il vuoto non'e' in un'intercapedine ma e' diretto nell'area dell'assorbitore... questo lascia qualche dubbio sulla tenuta del vuoto che probabilmente non'e' eterna...

Ci sono anche i piani sottovuoto che hanno naturalmente l'assorbitore piano ( quindi rendono come gli SHCMV ) ma permettono di ripristinare il vuoto tramite una pompetta opzionale.

Ad ogni modo vorrei sottolineare che le differenze di rendimento dei vari tipi di collettori di qualita' ( sia piani che sottovuoto ) sono veramente minime e che il successo di un impianto solare termico non passa mai dalla tipologia di collettore usato; molto piu' importante sono i boiler scelti, la soluzione impiantistica , l'aspettativa di vita e la manutenzione richiesta dall'impianto.

Sul sito SPF puo verificare bene il rendimento espresso in kwh/m2 di moltissimi tipi di collettori solari e farsi un'idea precisa delle tecnologie disponibili.

http://www.spf.ch/spf.php?lang=it&fam=1&tab=1

Saluti,
Fabrizio.

excalibur54
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Messaggioda excalibur54 » mer ago 13, 2008 9:11 pm

Innanzi tutto grazie della solerte risposta.
Inizialmente avevo pensato al collettore piano, erano gia' stati impiegati negli anni '70 nella nostra casa in campagna, ma ho un problema, diciamo di vicinato. Se applico i pannelli piani su una parete sud pieno (hanno stranamente addossato la casa troppo vicino al confine e nonhanno potuto aprire delle finestre), trasformo il prato dei miei vicini di casa in un campo solare a concentrazione.
Sul tetto non se ne parla neppure, qui nei dintorni di Torino, ogni volta che c'e' un temporale estivo, ci sciroppiamo grandinate a tutto spiano.

La mia scelta e' succesivamente caduta sui tubi sottovuoto, che danno poco disturbo visivo, ed in particolare su THermomax, quelli a flusso diretto, montati verticalmente.
Leggendo vari post sul Forum, ho capito che la tenuta del vuoto e' affidata a dei tappi e/o guarnizioni, che seppur di buona qualita' sono destinate prima o poi decadere.
A questo punto non mi rimane che optare per i tubi sottovuoto a vetro doppio tipo "vaso Dewar", o Sonnenkraft, oppure i Capito, (di questa ditta ho gia' installato il puffer).
Per intanto consulto il Link che mi ha postato, cosi' posso fami una cultura piu' approfondita possibile, cercando anche di valutare caratteristiche costruttive su eventuali fotografie.
Per il momento ne installero' 3mq, se poi la risposta effettiva e' simile a quella impostata sui miei calcoli, prendero' velocemente in considerazione di incrementare fino a 15mq i pannelli e accumulare acqua riscaldata in vasche da 8000 litri caduna, debitamente coimbentate, separate, in modo da riscaldarle in successione nei mesi maggio-settembre, ed utilizzarne il calore in inverno, secondo i miei calcoli, dovrei andare a regime dopo il terzo anno.
Nel frattempo vedo come si comportano i pannelli sottovuoto che avro' acquistato.
Il mio ideale e' quello di riuscire a riscaldarmi nei mesi invernali con emissioni "zero"....

Grazie

Piero


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