Impianto Rotex Solaris: prime valutazioni
Inviato: sab mag 31, 2014 12:55 pm
Dopo 4 mesi di vita del mio impianto solare termico, costituito da 4 collettori V26P (10,4 mq lordi) e serbatoio di accumulo da 500 litri, ecco i dati di produzione aggiornati, così come calcolati dalla RPS3 senza alcuna correzione (a tale riguardo, ho letto su questo sito che la RPS3 sottostima parecchio l'energia prodotta, ed effettivamente ho verificato anch'io la stessa cosa facendo alcune prove sul mio impianto, ma tornerò sull'argomento in un post successivo):
- Febbraio:131 kWh (integrazione del riscaldamento inserita solo nelle ore serali)
- Marzo: 384 kWh (integrazione del riscaldamento inserita solo nelle ore serali nella prima metà del mese)
- Aprile:583 kWh (integrazione del riscaldamento sempre inserita)
- Maggio:465 kWh (riscaldamento spento nella seconda metà del mese)
Questi risultati sono decisamente superiori a quello che mi aspettavo seguendo l'impianto di Sergio&Teresa (identico al mio, ma orientato molto meglio), tanto più che fino a metà marzo, per non duplicare inutilmente il FV, inserivo l'integrazione del riscaldamento solo di sera e quindi tendevo ad accumulare tutto il calore nel sanicube, con un conseguente forte calo di resa - fino al 45% - del solare termico. In realtà, contrariamente a quel che pensavo, mi sono reso conto che almeno nella mezza stagione il solare termico non si sovrappone al FV, se non in misura minima. Infatti, nelle giornate soleggiate da marzo in poi la PdC non si è accesa praticamente mai, anche quando non era inserita l'integrazione solare del riscaldamento. Ciò significa che, anche senza solare termico, i kWh prodotti dai pannelli FV sarebbero comunque stati immessi nella rete (e pagati tramite SSP 20,5 cc€/kWh, almeno stando agli ultimi dati relativi al 2012). Ho notato poi che se la PdC non viene spenta dal comando remoto, la circolazione si attiva ugualmente a intervalli regolari per un paio di minuti circa, anche a compressore spento, consentendo il trasferimento del calore dall'accumulo solare al massetto. Nei mesi di marzo e aprile, quando il sole è ormai piuttosto alto e potente ma ci sono ancora forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, conviene sempre mantenere attiva l'integrazione solare del riscaldamento anche in giornate relativamente calde, perchè in questo modo migliora la resa del solare termico senza produrre aumenti significativi della temperatura in casa. Infatti, grazie alla caratteristica inerzia del riscaldamento a pavimento, il calore accumulato nel massetto viene ceduto all'ambiente solo di notte e non prima. Per fare un esempio, in una tipica giornata soleggiata di aprile, con temperature massime di 24-25 °C e minime di 8-9 °C (tutt'altro che infrequenti, almeno nella mia zona) la temperatura in casa raramente superava i 20,5 °C nelle ore più calde del giorno, ma raggiungeva il picco massimo di 22 °C verso le 2 di notte, per poi scendere intorno a 19,5 °C al mattino seguente. In buona sostanza, questo ritardo fra la cessione del calore al pavimento e il riscaldamento effettivo degli ambienti consente di sfruttare al massimo il solare termico ad integrazione del riscaldamento anche in giornate relativamente calde, evitando almeno nella mezza stagione l'accensione della PdC durante la notte, quando la temperatura esterna scende anche fino a 7 °C. Questi risultati sono particolarmente interessanti se si considera che con la vecchia caldaia, nei mesi di marzo e aprile, consumavo mediamente 9 smc di metano al giorno!
Forse mi sono dilungato un po', ma credo che queste considerazioni sull'impiego del solare termico ad integrazione del riscaldamento (a pavimento!) in presenza di una PdC alimentata da un impianto FV possano essere interessanti per chi ha un sistema simile al mio o intende realizzarlo.
- Febbraio:131 kWh (integrazione del riscaldamento inserita solo nelle ore serali)
- Marzo: 384 kWh (integrazione del riscaldamento inserita solo nelle ore serali nella prima metà del mese)
- Aprile:583 kWh (integrazione del riscaldamento sempre inserita)
- Maggio:465 kWh (riscaldamento spento nella seconda metà del mese)
Questi risultati sono decisamente superiori a quello che mi aspettavo seguendo l'impianto di Sergio&Teresa (identico al mio, ma orientato molto meglio), tanto più che fino a metà marzo, per non duplicare inutilmente il FV, inserivo l'integrazione del riscaldamento solo di sera e quindi tendevo ad accumulare tutto il calore nel sanicube, con un conseguente forte calo di resa - fino al 45% - del solare termico. In realtà, contrariamente a quel che pensavo, mi sono reso conto che almeno nella mezza stagione il solare termico non si sovrappone al FV, se non in misura minima. Infatti, nelle giornate soleggiate da marzo in poi la PdC non si è accesa praticamente mai, anche quando non era inserita l'integrazione solare del riscaldamento. Ciò significa che, anche senza solare termico, i kWh prodotti dai pannelli FV sarebbero comunque stati immessi nella rete (e pagati tramite SSP 20,5 cc€/kWh, almeno stando agli ultimi dati relativi al 2012). Ho notato poi che se la PdC non viene spenta dal comando remoto, la circolazione si attiva ugualmente a intervalli regolari per un paio di minuti circa, anche a compressore spento, consentendo il trasferimento del calore dall'accumulo solare al massetto. Nei mesi di marzo e aprile, quando il sole è ormai piuttosto alto e potente ma ci sono ancora forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, conviene sempre mantenere attiva l'integrazione solare del riscaldamento anche in giornate relativamente calde, perchè in questo modo migliora la resa del solare termico senza produrre aumenti significativi della temperatura in casa. Infatti, grazie alla caratteristica inerzia del riscaldamento a pavimento, il calore accumulato nel massetto viene ceduto all'ambiente solo di notte e non prima. Per fare un esempio, in una tipica giornata soleggiata di aprile, con temperature massime di 24-25 °C e minime di 8-9 °C (tutt'altro che infrequenti, almeno nella mia zona) la temperatura in casa raramente superava i 20,5 °C nelle ore più calde del giorno, ma raggiungeva il picco massimo di 22 °C verso le 2 di notte, per poi scendere intorno a 19,5 °C al mattino seguente. In buona sostanza, questo ritardo fra la cessione del calore al pavimento e il riscaldamento effettivo degli ambienti consente di sfruttare al massimo il solare termico ad integrazione del riscaldamento anche in giornate relativamente calde, evitando almeno nella mezza stagione l'accensione della PdC durante la notte, quando la temperatura esterna scende anche fino a 7 °C. Questi risultati sono particolarmente interessanti se si considera che con la vecchia caldaia, nei mesi di marzo e aprile, consumavo mediamente 9 smc di metano al giorno!
Forse mi sono dilungato un po', ma credo che queste considerazioni sull'impiego del solare termico ad integrazione del riscaldamento (a pavimento!) in presenza di una PdC alimentata da un impianto FV possano essere interessanti per chi ha un sistema simile al mio o intende realizzarlo.