Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

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flavioval
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Re: Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

Messaggioda flavioval » gio ago 04, 2016 6:17 pm

Ciao a tutti,
oggi è stato fatto l'incontro per i miei disappunti al progetto che ho rifiutato.
Mi hanno fatto parlare con il termos..... junior forse perché il senior era troppo capace per un cliente che conta poco.
Dai a parte le polemiche ha riconosciuto le nuove scelte consigliatemi :P e ha scaricato su altri che contano meno (c'è sempre qualcuno che sta sopra e qualcuno sotto).
Per l'acs e l'integrazione al sanicube era dubbioso e ha riferito che ......non sà.
Dovrà rivedere e chiedere allo staff.
Vi terrò aggiornati.
Comunque mi confermi se scaldo il sanicube con la caldaia attraverso gli attacchi BIV ad esempio ad una T fissa di 25° funziona da integrazione al riscaldamento o no.
Ossia se la centralina rotex dovrebbe inviare acqua a 35°all'impianto radiante farebbe solo la differenza la pdc.
E' una mia curiosità io penso di si.

flavio.

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fcattaneo
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Re: Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

Messaggioda fcattaneo » sab ago 06, 2016 10:28 am

flavioval ha scritto:
Per l'acs e l'integrazione al sanicube era dubbioso e ha riferito che ......non sà.
Dovrà rivedere e chiedere allo staff.
....



Per la ACS devono collegare semplicemente l'ingresso acqua fredda al sanicube all'uscita acqua calda dal tuo accumulo attuale da 400 Lt.

Quando aprirai la doccia l'acqua fredda entrera nel tuo accumulo da 400 Lt, uscira a circa 50 gradi ( se siamo in estate ) entrera nel sanicube gia calda... dove sta il problema ??

flavioval ha scritto:....
Comunque mi confermi se scaldo il sanicube con la caldaia attraverso gli attacchi BIV ad esempio ad una T fissa di 25° funziona da integrazione al riscaldamento o no.
Ossia se la centralina rotex dovrebbe inviare acqua a 35°all'impianto radiante farebbe solo la differenza la pdc.



???? come fai a scaldare il Sanucube se dalla BIV arriva acqua a 25 °??
Alla serpentina BIV colleghi la caldaia che farai lavorare solo se vorrai l'integrazione della stessa e a temperatura fissa di almeno 50 gradi...

Non ci siamo con la comprensione....
La Compact manterra a 45 gradi circa il suo accumulo.... questo x garantire la ACS che sara sempre e comunque in uscita dalla Compact.

Se accendi la caldaia e scaldi la compac tramite la serpentina BIV il calore in eccesso verra inviato all'impianto di riscaldamento ( quindi la PDC si ferma e al riscaldamento andra il calore prodotto dalla caldaia e mediato tramite la miscelazione che fa la compact di serie.... )

Se la compact la scaldi invece tramite il calore proveniente dal tuo accumulo solare succedera la stessa cosa... in calore in eccesso verra inviato al riscaldamento.

Se non arriva nulla ne dalla caldaia ne dal solare allora funzionera la PDC.... tutto in automatico.. non è richiesto nulla perche questo è il comportamento naturale della Compact.

F.

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Re: Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

Messaggioda flavioval » lun ago 08, 2016 7:40 pm

Ok fabrizio, grazie di tutto spero che sarà così come hai spiegato.
Dopo la pausa estiva dello studio terrò informato il forum.

flavioval
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Re: Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

Messaggioda flavioval » gio set 15, 2016 6:17 pm

Aggiornamento della situazione, lo studio ha risposto alle modiche e dubbi sollevati prima delle vacanze.....ci ha pensato bene allora :D .
Allego lo schema inviatomi come definitivo e per chiusura contratto.
Inoltre posto la relazione sulla mia scelta di voler rotex.
Sono amareggiato perché le motivazioni di fabrizio hanno un senso logico e sostenibili, mentre quelle dello studio le giudico tecnicamente inferiori e non efficienti.

Oggetto: Considerazioni finali impianto termico

Si è preso poi in
considerazione l’utilizzo della pompa di calore Rotex come da Lei espressamente richiesto.
Dopo varie valutazioni tecniche, affiancati dai tecnici della casa costruttrice Rotex, abbiamo
trovato una soluzione compatibile con l’impianto esistente sviluppando uno schema
funzionale per il corretto inserimento della pompa di calore.
Anche questa soluzione a Lei sottoposta non è stata considerata idonea nonostante i tecnici
Rotex abbiano ribadito che la soluzione da loro proposta non fosse modificabile.
Infine, la soluzione particolare impiantistica da Lei proposta è stata vagliata, oltre che dal
nostro studio tecnico, anche dai tecnici Rotex che hanno concluso che non è una soluzione
percorribile.

Impianto con pompa di calore Rotex.
Questa soluzione è stata presa in considerazione dalla sua richiesta specifica e discussa in
un incontro dai tecnici Rotex per un corretto inserimento della pompa di calore nell’
impianto esistente, in quanto risulta più complesso senza stravolgere lo stato attuale.
Secondo le nostre considerazioni e quelle dei tecnici Rotex, la pompa di calore deve essere
collegata all’impianto di riscaldamento mediante un separatore idraulico, mentre una
valvola a tre vie limita l’intervento della caldaia solo in caso di necessità.
L’impianto di produzione dell’acqua sanitaria continuerà ad utilizzare il serbatoio esistente
da 400 lt. alimentato dai collettori solari; la sua funzione sarà di preriscaldare l’acqua e la
pompa di calore interverrà come integrazione per portare l’acqua calda necessaria alla
temperatura richiesta.
Tutto sarà gestito da una centralina che in funzione dei valori impostati deciderà quale
fonte di energia utilizzare (pompa di calore o caldaia) in modo da mantenere il comfort
richiesto.
Schema Rotex modificato
L’ultimo schema Rotex, da lei modificato, non è una soluzione fattibile sia secondo i tecnici
Rotex sia secondo la nostra esperienza e conoscenza.

PREMESSA
La presente relazione ha lo scopo di illustrare l’eventuale installazione di una pompa di calore
Rotex a servizio dell’impianto di riscaldamento esistente.
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
L’impianto di riscaldamento è del tipo a pannelli radianti a bassa temperatura.
Il riscaldamento dell’acqua avviene mediante un generatore di calore a gas metano, con
potenza termica di 32 kW.
Il progetto Rotex propone l’inserimento di una pompa di calore HPSU COMPACT 8H/C BIV R1
per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.
La pompa di calore ha lo scopo di sfruttare al meglio l’impianto fotovoltaico, poco utilizzato dal
sistema impiantistico esistente.
La pompa di calore sarà collegata all’impianto di riscaldamento mediante un separatore
idraulico e una valvola a tre vie che farà intervenire la caldaia solo in caso di necessità.
L’impianto di produzione dell’acqua sanitaria continuerà ad utilizzare il serbatoio esistente da
400 lt. alimentato dai collettori solari; la sua funzione sarà di preriscaldare l’acqua e la pompa
di calore interverrà come integrazione per portare l’acqua calda necessaria alla temperatura
richiesta.
Tutto sarà gestito da una centralina che in funzione dei valori impostati deciderà quale fonte di
energia utilizzare (pompa di calore o caldaia) in modo da mantenere il comfort richiesto.

Il Tecnico xxxxx
Allegati
VLF.1601_Schema funzionale Rotex.pdf
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Re: Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

Messaggioda fcattaneo » ven set 16, 2016 8:24 am

Ho guardato lo schema...

Rotex scosiglia sempre l'uso di un separatore idraulico, lasciando pero al progettista l'ultima parola .

Occorre capire perche spesso i progettisti lo adottano e per questo ci sono varie motivazioni che provo ad elencare :

1- perche il progettista tende a soddisfare la portata nominale dell'impianto, cioè la capacita di fornire calore di un impianto a pavimento piuttosto che le necessita termche dell'edificio.
.. mi spiego meglio... se un impianto a pavimento è stato fatto con passo di 5 o 10 Cm questo ha la capacita di fornire almeno 30 - 40 Kw di energia termica alla portata nominale.. se anche ne servissero solo 5 di Kw il dimensionamento dal punto di vista legale va fatto sulla portata nominale.

In pratica il progettista DEVE tutelarsi legalmente e fare l'impianto in un certo modo anche se in questo finsce per danneggiare il committente fornendo soluzioni che realmente NON servono.

2- perche un impianto con separatore , cronotermostati e pompe di rilancio è piu facile da regolare e quindi piu immune da malcontenti del committente ( anche questo comporta pero' una grande inefficienza del sisitema e maggiori costi ).

3- per ignoranza tecnica...

4- perche cosi l'impanto è piu costoso e in taluni casi ci puo essere conflittualita' di interessi.

5 perche effettivamente serve una portata di acqua enorme( cosa che per case a basso o moderato consumo è inverosimile.. )

Chiuso il discorso separatore idraulico ( che io nelle ttue condizione MAI metterei..) passiamo alla caldaia e a come è stata connessa.

La caldaia vedo che va ad una valvola a 3 vie che la inserisce o direttamente sull'impianto o nell'accumulo tramite la serpentina BIV.
Con la caldaia connessa in tale modo la 3 vie NON PUO escludere la caldaia .. in pratica non viene mai ESCLUSA.

Con la valvola in una posizione la caldaia scalda la casa senza far intervenire in alcun modo la PDC ( di fatto la PDC si potrebbe togliere che la caldaia nemmeno si accorgie ) ; in questa configurazione la caldaia è un backup nel senso che se la PDC si guastasse, mettendola in quel modo si potrebbe comunque avere l'impianto di riscaldamento funzionante.

Con la valvola nella posizione opposta la caldaia scalda l'accumulo tramite la BIV... e in questa posizione integra il funzionamento della PDC che rimarrebbe comunque il master nel controllo dell'energia inviata in casa.

Il ti sconsiglio di mettere la caldaia in quel modo perche in questo caso non puoi far funzionare la caldaia a punto fisso e sei costretto a metterla in climatica quando la giri sull'ìimpianto.. ma in climatica non potrebbe stare girata sulla BIV.. insomma diventerebbe di difficile gestione perche oltre a cambiare la posizione della 3 vie devi cambiare la regolazione o mettere la T a punto fisso bassa per essere sicuro di non fare danni all'impianto.

La caldaia che va in diretta sull'impianto obbliga in definitiva ad usare una miscelatrice climatica o termostatica a valle.. una pessima idea insomma.

F.

flavioval
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Re: Consigli per nuovo impianto con hpsu rotex

Messaggioda flavioval » gio nov 17, 2016 9:59 pm

Finalmente..... :D la PDC stà girando e in climatica.
Grazie alle soluzioni impiantistiche consigliatemi da Fabrizio sono soddisfatto di aver eliminato i 3 circolatori delle tre zone dell'impianto a pavimento.
Sono oltre 36 h dal collaudo e con le impostazioni immesse dal tecnico sembrano abbastanza centrate con l'abitazione.
Flavio.


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