Consigli su impianto Rotex per casa ad alta in classe A+
Inviato: mer nov 16, 2011 5:29 pm
Ciao a tutti gli utenti del forum, sono Massimo, Geometra per Hobby….
Ho progettato e ora sto costruendo la mia nuova casa, trattasi di una abitazione “sperimentale” per la mia zona (provincia di Torino) l’obiettivo prefissatomi è quello dimostrare (a me stesso e ai miei collaboratori) che migliorando alcune tecniche costruttive e investendo non troppo denaro in isolamenti termici si può raggiungere un’altissima efficienza energetica (ossia un fabbisogno calcolato di 15Kwh/mq anno)
Sono quindi ad andato a realizzare una casa con un “involucro” a bassissima dispersione termica a cui vorrei abbinare un impianto termico tradizionale con integrazione solare.
Non avendo esperienza di impianti termici, mi sono affidato ad un ingegnere che mi ha proposto una soluzione ROTEX GSU con integrazione solare per il riscaldamento e impianto a radiante a pavimento.
Non mi convince però come ing. ha pensato l’impianto ossia secondo me si è inventato un sistema molto complesso e oneroso che contrasta con la semplicità del sistema GSU e potrebbe essere quindi ottimizzato riducendo i costi e migliorando l’efficienza dell’intero sistema.
All’ingegnere l’imput è stato questo:
- Riscaldamento in tutta la casa a pavimento radiante a bassa temperatura
- Avere 4 collettori (2 per piano) in modo di agevolare una futura possibile divisione della casa.
- Una zona della casa (la tavernetta) scaldata non a pavimento radiante ma bensì con un ventilconvettore ad acqua (la zona deve essere scaldata per brevi periodi e deve raggiungere una temperatura gradevole in breve tempo)
Allego lo schema di impianto dove potete vedere come l’ing. ha pensato far uscire la mandata per riscaldamento del GSU a 55°c , rilanciarlo con 3 pompe LOVATO, per poi installare sui collettori un sistema CALEFFI per scaldare le salviette a 55° e miscelare a 38° il riscaldamento a pavimento.
Ora la mia domanda è questa, secondo voi è necessario far lavorare il ROTEX GSU a 55° solo per avere una più alta temperatura negli scalda salviette e alimentare un ventilconvettore (che è posto in una tavernetta)? Non sarebbe meglio avere anche gli scalda salviette a 38°c (come il pavimento)? E inventarsi un'altra soluzione per il ventilconvettore della tavernetta? Riducendo quindi i costi di impiatno?
Ho progettato e ora sto costruendo la mia nuova casa, trattasi di una abitazione “sperimentale” per la mia zona (provincia di Torino) l’obiettivo prefissatomi è quello dimostrare (a me stesso e ai miei collaboratori) che migliorando alcune tecniche costruttive e investendo non troppo denaro in isolamenti termici si può raggiungere un’altissima efficienza energetica (ossia un fabbisogno calcolato di 15Kwh/mq anno)
Sono quindi ad andato a realizzare una casa con un “involucro” a bassissima dispersione termica a cui vorrei abbinare un impianto termico tradizionale con integrazione solare.
Non avendo esperienza di impianti termici, mi sono affidato ad un ingegnere che mi ha proposto una soluzione ROTEX GSU con integrazione solare per il riscaldamento e impianto a radiante a pavimento.
Non mi convince però come ing. ha pensato l’impianto ossia secondo me si è inventato un sistema molto complesso e oneroso che contrasta con la semplicità del sistema GSU e potrebbe essere quindi ottimizzato riducendo i costi e migliorando l’efficienza dell’intero sistema.
All’ingegnere l’imput è stato questo:
- Riscaldamento in tutta la casa a pavimento radiante a bassa temperatura
- Avere 4 collettori (2 per piano) in modo di agevolare una futura possibile divisione della casa.
- Una zona della casa (la tavernetta) scaldata non a pavimento radiante ma bensì con un ventilconvettore ad acqua (la zona deve essere scaldata per brevi periodi e deve raggiungere una temperatura gradevole in breve tempo)
Allego lo schema di impianto dove potete vedere come l’ing. ha pensato far uscire la mandata per riscaldamento del GSU a 55°c , rilanciarlo con 3 pompe LOVATO, per poi installare sui collettori un sistema CALEFFI per scaldare le salviette a 55° e miscelare a 38° il riscaldamento a pavimento.
Ora la mia domanda è questa, secondo voi è necessario far lavorare il ROTEX GSU a 55° solo per avere una più alta temperatura negli scalda salviette e alimentare un ventilconvettore (che è posto in una tavernetta)? Non sarebbe meglio avere anche gli scalda salviette a 38°c (come il pavimento)? E inventarsi un'altra soluzione per il ventilconvettore della tavernetta? Riducendo quindi i costi di impiatno?