Ricircolo ACS

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paolosettimo
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Ricircolo ACS

Messaggioda paolosettimo » gio feb 02, 2012 5:30 pm

Vorrei capire i reali benefici di un impianto di ricircolo ACS, da realizzare in un appartamento già servito di impianto idrico tradizionale alimentato da pannelli solari termici e caldaia istantanea a metano.
Ora ad impianto già fatto, viene un pò duro andare a realizzare una linea di tubi esterna che colleghi tutte le utenze (2 bagni e cucina) dell' appartamento, compreso lavatrice e lavastoviglie, più 2 pilozze in veranda, per creare un ricircolo di ACS tra dette utenze ed il pannello solare. In questo modo, infatti, si sfrutterebbe al max il calore solare, in quanto la rete di ricircolo mossa da una pompa a basso consumo, magari comandata da un timer, assicura il continuo movimento dell' acqua, dalle utenze al P.S. e viceversa, in maniera tale da avere sotto-lavabo, o all' apertura dell' A.C. della doccia, o della lavatrice, o della lavastoviglie, l' ACS subito pronta senza attese. Si risparmierebbe:
ACQUA; sarebbe azzerato il tempo di attesa dell' ACS, in quanto continuamente disponibile sotto-utenza. Si eviterebbe il continuo sciupio dell' acqua fredda ristagnante nei tubi (diverse decine di litri durante tutto il giorno)
METANO; in quanto la caldaia lavorerebbe con acqua riscaldata dal P.S. e non con acqua fredda da cisterna
ENERGIA ELETTRICA; per lo stesso motivo di cui sopra, in quanto gli elettrodomestici lavorerebbero con acqua già calda e non fredda.
Sull' argomento vorrei coinvolgere chi e quanti sappiano affrontarlo tenendo conto delle molteplici variabili in campo.
1°) calcolare la quantità effettiva, che occorre, di metano e di energia elettrica, per riscaldare di 1 grado 1 litro di acqua.
2°) il diametro e la coibendazione ottimale della rete di ricircolo, per ridurre al max la dissipazione del calore.
3°) il consumo della pompa di ricircolo in KWh.
4°) lo schema più idoneo dell' inserimento dell' impianto di ricircolo in un impianto già fatto., e qui lo illustro in maniera dettagliata.
Il P.S. viene alimentato con la linea di A.F. proveniente dalla cisterna, la quale attraversando tutta la serpentina del P.S., si riscalda a seconda dell' irraggiamento solare ed esce dalla parte alta del P.S. a °t prossime ai 90 °C in piena estate. Da qui l' acqua passa, attraverso una valvola termostatica collegata ad acqua fredda per correggere la °t a max 45 °C, alla caldaia. La caldaia si accende solo se riceve acqua inferiore a 45 °C, mentre rimane spenta se la °t dell' acqua è = o sup. a 45 °C. Dalla caldaia l' acqua calda arriva a tutte le utenze.
Mi auguro che qualcuno possa meglio illustrare, magari migliorare l' intero impianto di ACS completo di impianto di ricircolo, e dettagliare il risparmio di metano e di energia elettrica, rispetto ad un impianto tradizionale senza P.S. e ricircolo di ACS. Grazie, Paolo.

Jekterm
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Re: Ricircolo ACS

Messaggioda Jekterm » gio feb 02, 2012 6:33 pm

Risparmio con ricircolo di ACS?
Probabile nessuno, anzi maggiore spesa per energia elettrica e termica.
Penso che sia più convieniente avere una cassetta di derivazione centrale alimentata da un montante e da li alimentare tutte le utenze.
Ciao


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